Il natale di Poirot


Agatha Christie

Relazione di narrativa di Mahmoud Shouman Haissam

Titolo

Il natale di Poirot, è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie verso il 1939 in lingua originale e ripubblicato in italiano nel1940.

Autrice

Agatha Christie è una nota scrittrice britannica di romanzi gialli, nei suoi romanzi riesce con grande abilità a creare un’atmosfera intrigante e un gran senso di suspense.

Riassunto e analisi

Questo libro, parla di una vacanza natalizia durante la quale viene commesso un delitto.
Infatti, il Sign. Simeon Lee, vecchio signore e padre cinque figli, sentendosi anziano ormai decide di passare uno dei suoi ultimi natali con tutta la famiglia riunita. Manda così una lettera ad ogni suo figlio.
A questa proposta i vari figli reagiscono in modo diverso, infatti, Alfred Lee figlio maggiore, che soggiorna nella casa del Sign. Lee, è d’accordo, al contrario di sua moglie Lydia, più timorosa; poi c’è Harry, altro figlio del Sign. Lee, che accetta con piacere la proposta, George Lee, membro del parlamento, anche lui d’accordo con la richiesta del padre a differenza della moglie Maude, infine ci sono David, figlio minore molto affezionato alla defunta madre (morta a causa della sua infelice vita) e sua moglie Hilda la quale alla fine riesce a convincere il marito di accettare quella proposta da lui inizialmente rifiutata.
Così, il 23 dicembre tutti i vari membri della famiglia Lee più Pilar, nata dalla defunta figlia del sign. Lee e un figlio di un suo vecchio amico di lavoro, si ritrovano come ai vecchi tempi in quella casa, dalla quale mancavano da molto.
Intanto il Sign. Poirot viene invitato a soggiornare in campagna per il periodo di natale dal capo della polizia. Dopo aver accettato arriva una chiamata per il colonnello Johnson: un uomo era stato assassinato la vigilia di natale. Quell’uomo era il Signor Simon Lee. Partono così, una serie di indagini da parte del Capo Johnson aiutato da Poirot e del Sovrintendente Sugden. Dopo aver interrogato tutte le persone presenti durante il delitto, Poirot decide che il modo migliore per scovare il colpevole era parlare con i membri della famiglia in modo amichevole. Così facendo trova alcuni indizi che lo condurranno sulla giusta via per scovare il colpevole. Le cose si rendono più difficili, quando si scopre che il Sign. Lee, prima della sua morte, aveva convocato tutti i suoi ospiti per parlargli, durante questo colloquio il sign. Lee aveva insultato quasi tutti i vari membri della famiglia finendo per minacciare qualcuno. Poirot si ritrovo così con un vasto gruppo dentro il quale trovare il colpevole. L’investigatore, alla fine, grazie alla sua astuzia e alla sua esperienza riesce a trovare il colpevole: il Sovrintendente Sugden. Esso era, infatti, un figlio illegittimo del Sign. Lee avuto con un’altra donna che era stata tradita e abbandonata da Lee e per questo il sovrintendente nutrì un violento rancore verso il suo vero padre. Per il lettore la scoperta del vero assassino è una grande sorpresa perché durate il corso delle indagini si concentra sugli ospiti che c’erano in quella casa. Tutto il racconto è ambientato in questa vecchia villa, dimora del Sign. Lee e di suo figlio Alfred con la moglie. Poi c’è la stanza del delitto ovvero la camera da letto del Signor Lee dove l’uomo trascorreva la maggior parte del suo tempo da solo o con la rara compagnia della nipote o della nuora, una similitudine fra l’uomo e la stanza era che entrambi erano vecchi e non erano cambiati a distanza di molti anni. Il romanzo si svolge nell’arco di sette giorni da 22 al 28 dicembre. Essendo un romanzo giallo sono presenti alcuni flashback e alcuni ricordi dei vari personaggi pur procedendo in ordine cronologico, inoltre tutto il romanzo si basa sui dialoghi e su piccole parti narrate nelle quali, vengono spiegati i movimenti e la generale postura dei vari personaggi. Prevale nettamente il discorso diretto. Il linguaggio adottato dalla scrittrice non presenta elementi dialettali ma qualche accenno alla lingua francese espressi dal personaggio Hercule Poirot. I registri utilizzati dalla scrittrice si basano sui vari dialoghi, infatti, durante l’interrogatorio tra la polizia e i vari personaggi è usato un registro formale, mentre tra loro i personaggi usano un registro informale. Il narratore è esterno non fa parte dei personaggi e non assume nessun punto di vista.
Questo è stato uno dei libri più piacevoli che ho letto, è stato scritto con chiarezza ed è molto scorrevole. E un libro intrigante e appassionante e nello stesso tempo ti rilassa. Il narratore è riuscito a fare entrare il lettore nel vivo della storia. Ammiro molto Agatha Christie e la sua bravura nello scrivere romanzi così.