La signorina Else

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Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler è uno scrittore austriaco, precisamente viennese, che pubblicò “la signorina Else” agli inizi del 1900.
Per la scrittura di questo libro adotta una tecnica narrativa particolare ovvero il narratore diventa il protagonista.
Il lettore si trova così a conoscenza di tutti i pensieri di esso attraverso un monologo continuo del protagonista che ha brevi dialoghi colloquiali con gli altri personaggi del racconto.
La storia incomincia in media res ovvero nel pieno della vicenda e racconta la storia di questa giovane ragazza figlia di una famiglia nobile.
Durante il soggiorno in montagna con la famiglia e la zia subentra un grosso problema :il padre entra in bancarotta.
A questo proposito la madre chiede aiuto, tramite una lettera, ad Else, un aiuto che però ad una giovane ragazza costa molto:lei dovrebbe mostrarsi nuda ad un uomo per trovare i soldi necessari a salvare il padre.
Ovviamente questa proposta viene poco gradita dalla ragazza che per ribellione, durante una festa,si presenta in sala con solo una vestaglia che successivamente toglie e davanti a tutti resta immobile finché non sviene.
A questo punto entra in scena il cugino Paul, con la sua fidanzata, che la porta in camera e la stende sul divano.
Nel momento che Paul si distrae, Else si riprende e afferra sul comodino un bicchiere d’acqua con più bustine di veronal dentro, che aveva precedentemente preparato, e lo beve.
La ragazza aveva deciso di uccidersi.
Quando il ragazzo entra in camera non si accorge di nulla perché è convinto che la ragazza non abbia ancora ripreso i sensi.
Else ad un certo punto,dopo aver bevuto il veronal, si pente e non vuole più morire.
Cerca, così, di chiedere aiuto ma non ci riesce perché il medicinale ha già incominciato a fare effetto per questo nell’agonia più totale la ragazza muore.
A mio parere questo libro riesce a farti entrare nei vari pensieri della ragazza facendoti provare e capire tutte le sue emozioni e i suoi sentimenti.

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