Il nipote del mago

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di C.S. Lewis

Relazione del libro “Il nipote del mago, Le cronache di Narnia”di Stefano Magni 4°F

Titolo:

Il nipote del mago. Questo libro è inserito nella raccolta “Le cronache di Narnia”.

Autore:

C.S. Lewis, nacque a Belfast nel 1898 e si laureò a Oxford in Lingua e Letteratura inglese. A Oxford strinse amicizia con J.R. Tolkien e con Charles Williams, e fu fellow e tutor di inglese per molti anni, prima di passare all’Università di Cambridge come professore di Inglese medievale e rinascimentale. Autore di importanti testi teorici di argomento letterario e religioso, fu anche scrittore prolifico e popolarissimo ed ebbe grande successo con il pamphlet Le lettere di Berlicche e con i romanzi fantascientifici del ciclo “Perelandra”. I sette romanzi sul paese fantastico di Narnia sono la sua unica opera per l’infanzia. Lewis morì nel 1963.

Riassunto:

Il racconto inizia con l’inizio dell’amicizia di due ragazzi: Polly e Digory. Questi quando vengono a conoscenza della passione dello zio del ragazzo per la magia, vengono coinvolti in un’avventura che diventerà molto interessante ma anche molto pericolosa. Infatti quando lo zio fa indossare degli anelli magici ai ragazzi, i due si ritrovano in una specie di foresta (Che poi si scoprirà chiamarsi: Foresta di mezzo) cosparsa di pozze d’acqua. I due ragazzi, capito il meccanismo degli anelli, si immergono in una di queste pozze e si ritrovano in una terra desolata dove non c’è traccia di esseri viventi; poi però, a causa della curiosità adolescenziale, i due protagonisti risvegliano la regina di quella terra. Appena tornati dallo zio, con appresso la regina, scoprono la malvagità e la potenza della stessa; dopo aver combinato qualche danno per le strade di Londra, i due ragazzi con uno stratagemma riescono a portare via la strega. Il luogo dove si ritrovano però, non esiste: o meglio, non esiste ancora. Infatti proprio in quel momento Aslan, una specie di Dio di quel mondo sotto le sembianze di un leone, lo stava creando. Finito il processo di creazione e dopo lo stupore di tutte le persone “terrestri” presenti (Infatti oltre ai ragazzi e alla regina, vi era anche un cocchiere di Londra con il suo cavallo e lo zio), per la capacità di tutti gli animali di saper dialogare, Digory, compreso il potere del leone, gli chiese se aveva una cura per la malattia della madre. Aslan gli confessò l’esistenza di un frutto che guariva tutti i mali, e facendosi aiutare da Fragolino (Il cavallo del cocchiere che prima imparò a parlare e poi, per il compito assegnatoli, fu fornito di ali e cambiato il nome in Piumino) riuscì a recuperarlo, anche se scoprì che la regina era ancora in vita preannunciando un grave pericolo per quel nuovo mondo. La storia si conclude con la proclamazione del cocchiere e di sua moglie come Re e Regina di Narnia e la guarigione della madre di Digory.

Personaggi:

Polly Plummer: una ragazzina molto vivace.
Digory Kirke: è il protagonista ed è un ragazzo appena arrivato dai suoi zii con un padre sempre lontano da casa e una madre molto malata.
I signori Ketterly: sono gli zii di Digory; la zia, Letty, è una donna semplice, invece lo zio, Andrew, è un uomo molto “particolare” con una passione per la magia.
Signora Lefay: è una prozia di Digory dalla quale lo zio ha ereditato la passione per la magia.
Regina Jadis: è l’antagonista, regina di Charn e potentissima maga che metterà in difficoltà i giovani ragazzi con il supporto dello zio intimorito dalle ripercussioni di un’eventuale ribellione alla strega.
Aslan: è un Dio, è il fondatore della Terra che verrà soprannominata Narnia.
Fragolino: è il cavallo al quale Aslan dona la parola e successivamente le ali cambiando il suo nome in Piumino, e che aiuta i protagonisti a trovare la cura per la madre di Digory.
Frank ed Helen: sono i due sposi che divennero i primi sovrani di Narnia. Inizialmente Frank era il padrone di Fragolino.
Spazio: Lo spazio è prevalentemente aperto, ad esempio le strade di Londra, la foresta di mezzo, Charn, Narnia; invece gli spazi chiusi sono le case dei due ragazzi, soprattutto la camera dello zio e la soffitta.

Tempo:

La storia è ambientata in un tempo contemporaneo anche se dal racconto sembra successo molto tempo fa. Questo libro è composto soprattutto da tempi veloci in cui la storia va pari passo con la lettura.
Stile: L’autore usa un registro puramente colloquiale senza l’utilizzo di termini specifici.

Tecniche di presentazione delle parole e dei pensieri dei personaggi:

Nel testo prevale maggiormente il discorso diretto.

Narratore:

Il narratore prende una posizione onnisciente, di colui che conosce tutto.

Tematiche:

In questo libro non vi sono delle vere tematiche poiché è un racconto fantastico, ma si può comunque individuare un tema sull’amore tra madre e figlio e uno sull’amicizia. Nella saga, invece, soprattutto ne “Il leone, la strega e l’armadio”  si possono notare molte allegorie con la Bibbia.

Commento:

A me è piaciuto molto questo libro poiché è molto semplice leggerlo e anche perché è molto coinvolgente, oltre al fatto che sono un appassionato di romanzi di argomento fantastico.

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