Il rogo di Berlino


Helga Schneider

Autore: Helga Schneider
Edizione: gli Adelphi

Notizie sull autore
Helga Schneider è nata in Polonia nel 1937. Ha vissuto in Germania, in Polonia, in Austria e ora vive in Italia a Bologna dal 1963. Ha esordito nel mondo letterario nel 1995con il Rogo di Berlino.Un altro grande successo fu il libro Lasciami andare madre.

Trama
Il libro racconta l infanzia di Helga passata nella guerra, in un libro che ci fa rivivere i morsi della fame, la solitudine nei collegi, la cattiveria di una matrigna, la paura dei bombardamenti, il terrore del Fuhrer, la lunga reclusione in una cantina. Privata dall affetto dei genitori (sua madre l aveva abbandonata per arruolarsi nelle SS ), Helga è costretta ogni giorno a una ricerca ossessionata di acqua e di cibo. Le rimane solo il nonno Opa che la ama e la rende allegra durante le giornate d assedio. All arrivo dei russi la situazione peggiora, trascorrono giorni nel terrore di essere scoperti e si cercano rifugi per salvare le donne dagli stupri e quando finalmente è tutto finito , rimangono nientemeno che città rase al suolo e un futuro ignoto e incerto.
Helga racconta la sua storia da adulta ma con gli occhi da bambina.
La sua storia si affianca a quella del Terzo Reich , fino ad arrivarne faccia a faccia, infatti lei ha l occasione di incontrare Hitler nel suo bunker.

Personaggi

HELGA: durante l infanzia trascorsa con la nonna Helga da l idea di essere una persona bugiarda perché racconta che suo padre era un generale famoso ma in verità non era niente altro che un soldato della contraerea. Nela sua parentesi di vita trascorsa con la matrigna Ursula Helga mostra un carattere disobbediente e dispettoso. Dopo la punizione che Ursula le inflisse cambiò e diventò una ragazza disciplinata. L’unico affetto in cui crede veramente Helga è quello del nonno Opa, che la protegge e la difende contro le angherie della madre e del suo piccolo fratello Peter.
PETER: un bambino prepotente e indisciplinato. Tra Peter e la matrignasi crea un buon rapporto al contrario della sorella (Peter chiama Ursula mammina). Ciò lo porterà a diventare viziato e fastidioso. Quando Peter rivede la sorella Helga tra loro comincia un rapporto abbastanza conflittuale, lui vuole la matrigna tutta per sé. La lunga assenza di Helga ha diviso i due fratelli, ha cancellato nel bambino ogni istintivo affetto.
URSULA: è la matrigna, cerca di mantenersi giovane e bella anche durante la guerra. Lei odia Helga e infatti la punisce sempre picchiandola o rinchiudendola prima in una stanza senza mangiare e la costringe ad andare anche nel buncker di Hitler.
OPA :un uomo alto e buono con i capelli grigi. È molto affettuoso, gentile e disponibile con la nipotina Helga, critica invece il comportamento di Peter incolpando la matrigna di averlo viziato troppo. Il rapporto tra Helga e il nonno si rafforza sempre di più.

Ci sono molti personaggi secondari quali: la nonna di Helga e Peter, Stefan, il padre di Helga; zia Margarete; sorella di Stefan; Eva, figlia di zia Margarete; zia Hilde, lavora, Erika, la madre di Erika, Herr Hammer, Frau Fichtner, Frau Köhler e il figlio Rudolf, i coniugi Heinze, Frau Bittner e i figli Gudrun e Egon, Herr e Frau Mannheim, Kurt, Herr Spitzber.

Spazio: la vicenda si svolge in diversi luoghi.Il luogo principale è la cantina utilizzata come rifugio antiaereo. All interno ci sono qualche brandina e un secchio usato come gabinetto. E importante anche il bunker della cancelleria e le strade, dove Opa ed Helga percorrono per andare a prendere l’acqua.

Tempo: i fatti narrati si riferiscono alla seconda guerra mondiale, durante il dominio di Hitler sulla Germania. La vicenda si svolge nel giro di qualche anno e sono presenti pause riflessioni e ricordi.

Stile: l’autore usa un linguaggio comprensibile con alcune parole in russo e alcune in tedesco.

Tecniche: nel racconto prevale il discorso diretto per quanto riguarda i dialoghi, mentre sono presenti delle lunghe descrizioni.

Narratore: il narratore è il protagonista della storia e racconta della sua esperienza durante la guerra come in un diario.

Tematiche: il libro fa riflettere sul tipo di vita durante la guerra.

Commento: il libro è stato bello e coinvolgente.