Il rogo di Berlino


Helga Schneider

L’autore

Helga Schneider vive un’infanzia segnata dalla guerra e aggravata dalle intemperanze ideologiche di una madre che non esita ad abbandonare il marito e i figli per darsi anima e corpo alla militanza all’interno delle SS e, nonostante il tragico fallimento del nazismo, fino alla fine, continua a credere ai deliranti ideali della superiorità della razza. Helga Schneider oggi abita in Italia, dove ha scritto i libri che l’hanno resa celebre: tra gli altri, Il rogo di Berlino e Lasciami andare, madre. Da quest’ultimo è stato tratto il lavoro teatrale dal titolo omonimo, realizzato da Lina Wertmueller.

Il Riassunto

Questo libro parla della vita trascorsa dall’autrice, raccontandola con occhi da bambina.
Il tutto comincia con il parlare della madre, che ha rinunciato a crescere i suoi due figli per arruolarsi nelle SS. Così facendo si sono troncati tutti i rapporti con i familiari, tanto che anche la nonna la ritiene unestranea. Così Helga e Peter vanno a vivere con Ursula, che è la nuova moglie del padre, che al momento è al fronte.
E qui cominciano le disavventure per Helga.
La matrigna preferisce visibilmente Peter, mentre considera Helga una pestifera e la associa alla madre. Lo spirito di ribellione della bambina fa si che la matrigna decide di mandarla a due collegi, dove in uno si trova mele , mentre nell’altro si affeziona ai bambini che ci sono con lei.
La guerra si fa molto preoccupante e così la matrigna decide di andare a prendere Helga per tenerla con se. Infatti Berlino è ridotta in macerie e quindi la famiglia deve cambiare posti per nascondersi dai bombardamenti.
Però si vive nel terrore soprattutto quando arrivano i russi, con l’ansia per paura di essere scovati. Quando finisce tuttoci si ritrova di fronte a un pessimo spettacolo, infatti si trovano solo resti di macerie con una vita distrutta e con un morale a terra.

I Personaggi

I personaggi principali sono:
Helga che è la protagonista, è una bambina che ha circa sei anni. Purtroppo Helga, per il suo fare bellicoso non entra nelle simpatie della matrigna che la manda in due collegi ritenendola malata. Nonostante ciò vuole sempre bene a suo fratello. Durante il soggiorno nel collegio Helga matura il pensiero in cui non riesce a capire perché esistano le differenze di razze e quindi è contro il nazismo, disprezzando Hitler.
Il fratello Peter è un bambino che ha qualche anno in meno di sua sorella. Egli è protetto dalla matrigna che lo influenza sulle sue opinioni riguardanti Hitler e il nazismo. In certe occasioni si dimostra un bravo seguace del Reich, mentre in altre si dimostra essere un bambinetto.
La matrigna, è una persona severissima che non riesce a comprendere i sentimenti di una bambina come Helga. Infatti la spedisce nei collegi ritenendola malata.
Hilde, è la sorella della matrigna. Essa lavora nel ministero della propaganda e in qualche modo riesce ad ottenere dei favori che si rivelano utili alla famiglia
Opa è il nonno acquisito di Helga. Ormai è vecchio e a differenza di altri difende la bambina e la fa divertire.

Spazio

La vicenda è ambientata a Berlino. Gli spazi in questo libro sono generalmente chiusi perché raramente si usciva, visto che cera il bombardamento. Quindi i fatti si svolgono principalmente nei rifugi.

Tempo

Questo libro viene narrato in ordine cronologico. Prima si parla dell’incontro di Helga con la madre nel 1971, poi si torna indietro nel 1941 dove comincia il tutto fino ad arrivare al 1947.

Stile

L’autrice adotta uno stile semplice. Ogni tanto si vedono delle parole tedesche.

Tecniche di presentazione delle parole e dei pensieri dei personaggi

In questa biografia la fabula non coincide in modo preciso con l intreccio, perché a volte sono presenti delle analessi o prolessi. Inoltre prevale il discorso indiretto, ma è presente in grandi quantità anche il discorso diretto. Infine sono presenti dei monologhi interiori come quando Helga riflette su ciò che accade.

Narratore

Il narratore è Helga, quindi interno con focalizzazione zero.

Tematiche

Motivo dominante della sua scrittura è l’avvento del nazismo in Germania, vissuto non tanto nelle sue dinamiche storico politiche, quanto nelle implicazioni che ciò avrebbe costituito sul piano umano, vale a dire non soltanto nello scontro fra la popolazione tedesca comunemente definita ariana e quella di razza” ebraica, ma anche e soprattutto all’interno degli svariati gruppi sociali quando non all’interno di interi nuclei familiari.

Commento personale

Questo è un libro che colpisce chiunque. Mi è piaciuto anche se non è nel mio genere.

di  Visicaro Tommaso