Impressionismo

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dalla tesina “Vedere la realtà e oltre la realtà”

Molla Veronica

Anno scolastico 2001/2002

Percorso tematico desame

STORIA DELL’ARTE

LIMPRESSIONISMO

 La definizione si fa risalire al commento ironico di un critico a proposito di un quadro di Monet intitolato: Impression, soleil levant”, ma è stata adottata dagli artisti, quasi per sfida, nelle successive mostre. Nel 1874 nello studio del fotografo Nadar ci fu l’esposizione di molti quadri di Monet, Renoir, Degas, Sisley, Cézanne, Pissarro; le loro opere non rappresentavano più un concetto chiaro e definito ma apparivano piuttosto come una vaga impressione, che i critici consideravano, in chiave estremamente negativa, una degenerazione artistica.

Nonostante le critiche e gli insuccessi, questi artisti proseguirono sulla loro strada, con la necessità comune di rinnovare l’arte attraverso luso di un nuovo linguaggio come strumento di comunicazione.

Lartista impressionista arriva a cogliere la realtà nella sua immediatezza, interpretando e riproducendo vari soggetti (talvolta più e più volte per catturare gli effetti di luce e le varie sfumature in diversi momenti della giornata) ma senza giudicare, restando estraneo al giudizio della realtà.

Le innovazioni introdotte da questo gruppo di pittori furono molte: l’artista si poneva a diretto contatto con la natura, allaria aperta (en plein air) e cercava di trasferire le impressioni che ricavava dalla vista del paesaggio a lui circostante dal piano sensitivo alla tela, in modo molto veloce, con luso di tratti brevi, rapide pennellate e colori puri.

Il colore è steso ancora puro, senza l’utilizzo del chiaro-scuro, del rapporto luce/ombra; l’opera d’arte non vuole più essere uno studio ma un rapporto sensitivo e vivace tra uomo e natura; essa diviene, infatti, un’esperienza estetica.

Limpressionista conduce unindagine di conoscenza riguardo alla luce senza un fine pratico ma per pura sete di conoscenza; dunque, come uno scienziato, egli studia i fenomeni traducendo nei suoi quadri la somma delle esperienze dell’autore, senza creare una pittura a sfondo politico, poetico, morale bensì fine a se stessa. Non si riscontrano rapporti di ideologie politiche tra gli artisti impressionisti; essi si incontrano solo sul piano estetico.

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