INFERNO – CANTO IV – riassunto e analisi

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CANTO IV
SOMMARIO
          Dante si sveglia grazie al fragore di un tuono
          Tema di questo canto è la contrapposizione tra luce – ombra
          Implica un’intera terzina per descrivere l’acume del suo sguardo al risveglio
          Virgilio lo invita a seguirlo, ma diventa pallido per la pietà per il dolore dei dannati
           Dante è insicuro al vedere la sua guida in questo stato ma viene rassicurato, così entrano nel primo cerchio dell’inferno vero e proprio
          Questo è il luogo dei dannati = coloro che subiscono il danno, non la pena
          Danno = privazione di Dio (non c’è sofferenza fisica ma quella morale)
          Pena = castigo corporeo
          Limbo= luogo dove risiedono coloro che non hanno conosciuto Dio e la redenzione oppure
                     ci sono coloro che non hanno messo Dio al centro della loro vita
                  » luogo greve di sospiri (= per Dante indica la mancanza di qualcosa)
                  » desiderano Dio ma non hanno la possibilità di soddisfare questo desiderio
                  » luogo pieno di pietà
          Persone nel limbo » non battezzati
                                    » tutti quelli vissuti prima della nascita di cristo
                                    » bambini morti dopo poco tempo
                                    » coloro che non hanno conosciuto Dio anche dopo la sua venuta
                                    » coloro che non hanno messo Dio al centro della loro vita
          Dante percepisce questo luogo come obiezione alla giustizia di Dio
      » è pieno di pietà (infatti descrive soffermandosi sulle cose buone che vede, e sono tante)
      » chiede se mai qualcuno è uscito da quel limbo
      » Virgilio racconta che quando Dio è risorto ha portato in cielo tutti i personaggi biblici
         (patriarchi del vecchio testamento tra cui c’è anche Santa Rachele, citata nel canto I)
          Dante scorge una radura lievemente illuminata occupata dai personaggi della cultura antica
          Ci sono filosofi, matematici, ma soprattutto poeti e scrittori (tutti coloro che ebbero fama)
          Fama = popolarità derivata da un merito per aver messo a frutto le doti date da Dio
          Da questo gruppo si distaccano quattro anime di grandi poeti classici(valorizza la poesia)
      » Omero » Dante non lo lesse mai direttamente, lo conosce da scritti latini
      » Orazio » Dante conosceva solo le sue composizioni satiriche
                     » scrisse anche liriche sempre in esametro
      » Ovidio » studiato bene da Dante
                     » scrive Le metamorfosi= repertorio di mitologia (15 libri)
      » Lucano » è un poeta che scrive in esametri
                      » scrisse il De bello civile = racconta la guerra civile romana tra Cesare e Pompeo
          I cinque poeti (compreso anche Virgilio) accolgono Dante tra di loro e parlano di cose che il narratore tace al lettore, intanto arrivano ad un castello in cui c’è un prato
          Castello» ha 7 porte (numero simbolico che ricorda le 7 virtù)
                    » qui ci sono coloro la cui ragione ha costruito qualcosa di buono
                    » personaggi sono arrivati al limite estremo in cui l’uomo può arrivare senza Dio
                    » luogo dove stanno i magnanimi = coloro che hanno un cuore grande
                    » in questo castello c’è un falò che illumina solo un emisfero di tenebre
          7 virtù » sono le sette arti liberali(= proprie dell’uomo libero)
                  » elencate secondo l’ordine crescente del cursus studio rum
                  » dopo aver terminato questo percorso potevi studiare teologia (= studio di Dio)
                  » grammatica = studio della lingua latina (lingua + autori)
                  » dialettica = studio dell’argomentazione, della logica
                  » retorica= arte del parlare bene
                  » aritmetica = conoscenza dei numeri
                  » geometria = consapevolezza dello spazio della realtà
                  » musica = arte di produrre una matematica uditiva e imitazione dell’armonia delle
                                     sfere celesti prodotta dal loro movimento
                  » astrologia = il conoscere le stelle (= del destino)
                                      » legato alla musica per l’armonia delle sfere celesti
          Dalla cima di un’altura osserva i personaggi più importanti della storia antica
          Il gruppetto si divide e Virgilio guida Dante tra le tenebre
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