L’ordinamento dello Stato romano-italico

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Approfondimento: l’ordinamento dello Stato romano-italico

 

Divide et impera. Il problema principale che Roma si trovò ad affrontare di fronte ad un territorio così vasto, era quello di evitare che le popolazioni sottomesse potessero stipulare degli accordi tra di loro a suo danno. Per questo Roma alimentò gelosie e rivalità tra i vinti governando ciascuna di loro in modo diverso. Vennero costituite: prefetture, municipi, città federate, colonie.

 – Prefetture. Private di qualsiasi autonomia, erano poste sotto il controllo di un governatore romano;

 – Municipi. Erano centri urbani già esistenti prima della conquista romana. Avevano autonomia amministrativa, cioè conservavano i propri magistrati, ma dovevano fornire truppe in caso di guerra e pagare tributi.

 – Città federate. Erano pienamente autonome, ed avevano un patto di alleanza militare con Roma che le obbligava a fornire soldati in caso di guerra.

 – Colonie. Erano città fondate da Roma nei territori sottratti ai vinti. Qui solo i cittadini romani godevano dei diritti civili, gli altri erano sottoposti alle stesse condizioni della loro città di provenienza. A differenza delle colonie greche, totalmente autonome, quelle romane erano strettamente legate alla madre patria.

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