L’ uomo che guardava passare i treni

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Georges Simenon

Relazione di narrativa di Tinku Poggi

classe 1aD – a.s. 2007-2008

Riassunto

Kees Popinga è un uomo che conduceva una comoda vita borghese (una casa in mutuo, una moglie e una figlia), che aveva come unica ambizione quella di “veder passare i treni”. “possedeva una casa nel miglior quartiere di Groninga, una stufa del modello più perfezionato, scatole di sigari sul caminetto e un eccellente apparecchio radio da quasi quattromila franchi”.
Una notte era alla ricerca del Signor Julius de Coster jr. perché non era avvenuta la consegna di nafta per un battello. Non trovandolo da nessuna parte si diresse verso casa sua, mentre camminava si trovò di fronte a uno dei peggiori locali di Groninga, e dentro il locale scorse una persona. Questa persona era Julius de Coster, Popinga non avrebbe mai immaginato di trovare il suo capo in un locale di così basso rango. Pensa di allontanarsi da quel locale, credendo di avere le allucinazioni, ma proprio in quel momento Julius de Coster si accorge di lui e lo invita ad entrare, Popinga accetta l’invito malvolentieri. Dentro al locale Julius de Coster gli offre da bere, e comincia a raccontargli quel che stava succedendo realmente. Gli dice che la ditta Julius de Coster en Zoon sarebbe andata in bancarotta fraudolenta e sarebbero venute a galla tutti gli imbrogli che aveva fatto; lo consigli di andarsene da Groninga perché avrebbe perso tutto, gli dice che anche lui se ne sarebbe andato e avrebbe cercato fortuna altrove. Tira fuori dalla tasca mille fiorini e ne dà la metà a Popinga.
Improvvisamente fu libero dai legami di un’esistenza dentro la quale si era nascosto per 15 anni, inizia una nuova vita. Prima di tutto va ad Amsterdam dove si trovava una certa Pamela. Quando la incontra le dice quello che voleva,e lei si mette a ridere; lui si irrita e la uccide accidentalmente. Da quel momento diventa un ricercato e la polizia cerca di prenderlo;ma lui è molto intelligente e sa già in partenza che avrebbe vinto, che non sarebbero riusciti a catturarlo. Da Amsterdam prende un treno e va a Parigi dove vive quasi tutta la sua avventura. Lì incontra una donna, la prima volta che si incontrano la rifiuta, ma dopo non riesce a smettere di pensarla e ritorna da lei, ma questa volta lei non accetta, così lui la tramortisce e se ne và. Da quel momento una serie di circostanza a lui non congeniali fanno sì che lui venga catturato dalla polizia. Ma alla fine di tutto lui crede di aver vinto dato che la sua cattura è avvenuta perchè si sono messi tutti contro di lui, persino la sorte.

Tematiche

a. Qual è il tema, l’argomento centrale del romanzo? A tuo parere, la storia di un uomo che d’un tratto rompe gli argini della vita quotidiana è verosimile? Su che cosa fa riflettere?

a) Il tema centrale del romanzo secondo me è la psicologia, la mentalità, il modo di pensare di un uomo che ha commesso un delitto, ma che pensa di essere nel giusto, che quello che ha fatto sia dovuto e non sia avvenuto a causa sua.

b. A tuo avviso i temi del romanzo sono adatti a un/a ragazzo/a della tua età?

b) Secondo me i temi del romanzo sono adatti a un ragazzo della mia età.

c. Esiste una situazione o un episodio che ti è rimasto particolarmente impresso? Per quale motivo?

c) Non esiste un episodio che mi sia rimasto impresso nella mente.

Personaggi

a. Sapresti descrivere il comportamento e il carattere di Julius de Coster e di Kees Popinga, aiutandoti anche con le indicazioni che hai trovato nel brano antologico che ti abbiamo proposto?

Secondo me Julius de Coster è una persona che prende le cose passivamente, in pratica tutto quello che succede, sembra che non abbia importanza per lui.

b. Secondo te, emerge un decisivo mutamento nella personalità di Popinga? Di quale trasformazione si tratta e da quali momenti significativi è scandita?

c. A tuo parere, si potrebbe dire che i due personaggi del brano, Julius de Coster e Kees Popinga, presentano all’inizio comportamenti opposti, per poi, lentamente, convergere? In che senso?

b. c. Popinga all’inizio era una persona per bene, molto educata e riguardosa nei confronti delle altre persone. Aveva una grande stima di sé ed era convinto di ciò che faceva. Ma dopo l’incontro al locale con Julius de Coster il suo carattere si trasforma e sembra quasi che acquisisca il carattere di Julius de Coster, diventa più sicuro di sé, capisce che la vita che sta vivendo non è quello che vuole, e cambia il suo modo di pensare.

Spazi

a. Dove si svolge l’azione? Sempre nello stesso luogo o in luoghi diversi? Si può riscontare una prevalenza degli spazi aperti o chiusi? Gli spazi aperti sono luoghi della città o paesaggi naturali?

a) Il romanzo si svolge in più luoghi,ma il posto in cui accadono più cose è Parigi. Si può dire che c’è una prevalenza di spazi aperti e gli spazi aperti sono luoghi delle città.

b. Lo spazio è presentato in funzione realistica o può avere un significato simbolico?

b) Lo spazio è presentato in funzione realistica.

Tempo

a. Ci sono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa? Se si, di quali riferimenti si tratta?

a) Non ci sono riferimenti che consentono di collocare la vicenda in una data precisa.

b. E’ possibile riconoscere quanto tempo passa dall’inizio della storia alla fine? Ti vengono forniti indizi in tal senso?

b) La vicenda probabilmente si svolge nell’arco di un mese circa, lo si può capire in modo sommario da quando festeggia capodanno. Infatti la vicenda è iniziata una ventina di giorni prima di capodanno e termina una decina di giorni dopo.

c. La narrazione procede in ordine cronologico? Ci sono flashback rilevanti? E’ tutta in flashback? Oppure esistono anticipazioni di episodi futuri?

c) La narrazioni procede in ordine cronologico,ma ci sono alcuni flashback che non sono molto rilevanti;e all’inizio del romanzo ci sono alcune anticipazioni di episodi futuri.

Narratore

a. Il narratore è interno o esterno? E’ cioè uno dei personaggi oppure è estraneo alla vicenda? Il narratore è lo stesso o cambia nel corso della storia?

a) all’inizio del racconto il narratore è esterno, infatti è quello che anticipa alcuni fatti

è un narratore onnisciente?

c)Il narratore non è onnisciente perché è interno.

Stile

a. Il linguaggio dell’autore ti pare semplice o complesso? Ci sono termine di difficile comprensione dalla lingua che tu parli, oppure il lessico è adeguato a un/a ragazzo/a della tua età?

a) Il lessico è adeguato a un ragazzo della mia età.

b. A tuo parere, il testo, per essere ben compreso, richiede un buon livello culturale, approfondite conoscenze psicologiche oppure si rivolge ad un pubblico vasto di lettori medi?

b) Il testo si rivolge ad un pubblico vasto di lettori medi.

c. La generale struttura dei periodi è paratattica o ipotattica, in altre parole le frasi sono brevi ed incalzanti, o lunghe e complesse? Il ritmo della narrazione è lento o rapido?

c) La struttura generale dei periodi è paratattica, ma in alcuni parti del testo è anche ipotattica. Il ritmo della narrazione è rapido.

d. La struttura dei periodi e il linguaggio cambia a seconda dei capitoli o delle sezioni narrative? Per esempio, in alcuni capitoli è più narrativo e descrittivo, e in altri più dialogati?

d) La struttura dei periodi e il linguaggio usato non cambia a seconda dei capitoli o delle sezioni narrative, infatti in tutti i capitoli c’è sia la parte narrativa-descrittiva che quella dialogata.

e. Il romanzo è costruito su molti dialoghi o su descrizioni d’ambiente? Qual è il senso stilistico dell’autore?

e) Il romanzo è costruito sia sui dialoghi che sulle descrizioni dell’ambiente. L’autore fa questa scelta perché il protagonista essendo un ricercato deve parlare con le persone per avere informazioni e deve anche cercare di cambiare i luoghi dove rifugiarsi per non dare troppo nell’occhio, e questo comporta la descrizioni di tanti ambienti, dato che è in continuo movimento.

Tinku Poggi

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