La capinera

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di Giovanni Pascoli

Analisi del testo, del prof. Luca Manzoni

Giovanni Pascoli, La capinera (Canti di Castelvecchio)

Il tempo si cambia: stasera
vuol l’acqua venire a ruscelli.
L’annunzia la capinera
tra li àlbatri e li avornielli:
tac tac.
Non mettere, o bionda mammina,
ai bimbi i vestiti da fuori.
Restate, che l’acqua è vicina:
udite tra i pini e gli allori:
tac tac.
Anch’essa nel tiepido nido
s’alleva i suoi quattro piccini:
per questo ripete il suo grido,
guardando il suo nido di crini:
tac tac.
Già vede una nuvola a mare:
già, sotto le goccie dirotte,
vedrà tutto il bosco tremare,
covando tra il vento e la notte:
tac tac.

1. Comprensione complessiva

1.1     Esegui la parafrasi del testo.

1.2     Identifica il tema della poesia.

2. Analisi del testo e interpretazione

2.1 Analizza il testo a livello

  • metrico: indica il tipo di versi e di rime,

  • fonico: vi sono delle onomatopee?

  • lessicale: riconosci le parole-chiave, termini del lessico ornitologico e botanico.

2.2  Quali elementi caratterizzano il comportamento della capinera?

2.3  Le  espressioni riferite al “nido” come lo connotano?

2.4  Quale immagine della famiglia emerge dalla poesia?

3. Approfondimento

Qual è, a tuo parere, il significato della frequente presenza di uccelli, fiori e piante nei testi pascoliani?

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