La città romana

I grandi regni orientali in Egitto, Persia, Cina dominarono terre in molte parti deserte, a volte popolate di villaggi nati lungo i fiumi, con scarse vie di comunicazione; pochi furono i centri importanti, nei quali vissero re, imperatori, faraoni, alti funzionari, sacerdoti.

Roma, al contrario, fu un impero di città; ne furono fondate centinaia – in Italia, in molte regioni d’Europa, in Asia, in Africa -, tutte con strutture abbastanza simili: nacquero spesso in luoghi dove gli eserciti si erano accampati; mura e fossati circondavano l’abitato; due strade principali si tagliavano ad angolo retto (cardus e decumanus); tuttintorno le case e, al centro, la piazza (forum) con mercati e botteghe; poi ancora teatri, templi, circhi, anfiteatri, terme, strade ben lastricate.

Roma fondò città soprattutto in quei territori selvaggi che andava occupando (le Gallie, la Britannia, ecc.); altrove usò e modificò invece città che già esistevano prima della sua conquista (soprattutto in Grecia).

Durante l’età augustea, nella sola Italia furono fondate 28 città, tra cui le più note sono Augusta Taurinorum (Torino) e Augusta Praetoria (Aosta). Augusto, inoltre, elaborò un nuovo piano edilizio dellUrbe, dividendo la città in 14 regiones, abbellendola con complessi monumentali come il Forum Caesaris, il tempio di Venere Genitrice, la Curia Iulia, il Forum Augusti con il superbo tempio dedicato a Marte Ultore.

esercizio di didattica del riassunto

del prof. Dario Tonelli

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