La congiura di Catilina

dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Mentre Pompeo combatteva in oriente contro Mitridate, a Roma si accendeva lo scontro tra Optimates e Populares: tra i primi, i più noti e influenti erano Marco Tullio Cicerone e Marco Porcio Catone; tra i secondi Crasso, Giulio Cesare, e Catilina.

 – Cicerone. Homo novus, aveva denunciato la corruzione di molti aristocratici ma era convinto che solo gli ottimati potessero avere la forza di guidare la Repubblica;

 – Catone. Di antica famiglia nobile romana, difende i valori e gli interessi della sua classe, è il più conservatore;

 – Crasso. Inizia la sua carriera come comandante militare, e combatte con Pompeo nella rivolta degli schivi contro Spartaco; poi diviene console nel 70 a.C. con Pompeo; ha scarsa abilità politica, ma enormi ricchezze personali, con le quali controlla le elezioni;

 – Cesare. Nasce nel 100 a.C. in una nobile e antichissima famiglia romana. Nipote di Caio Mario, sposa Cornelia, figlia di Cinna, importante esponente dei populares, partito che egli sostiene durante la guerra civile, riuscendo a sottrarsi alle proscrizioni grazie ad amicizie e alla parentela con Mario. Economicamente in rovina, profittò dell’amicizia con Crasso.

Catilina. Famiglia nobile, milita nei populares. Durante la guerra sociale combatte al fianco di Pompeo e Cesare.

 – Il consolato. Fu pretore per un anno. Dopo la pretura divenne governatore in Africa, dove fu accusato per concussione, e poi assolto. Nel 65 a.C. si presenta per il consolato, ma non viene eletto, anche a causa del precedente processo; 64 a.C. si presenta una seconda volta, ma viene sconfitto da Cicerone per pochi voti; nel 63 a.C. ci riprova la terza volta, promettendo la cancellazione di tutti i debiti, ma anche nonostante questa manifestazione spudorata di demagogia, perde sia le elezioni, sia il sostegno di Cesare e Crasso, che mal hanno sopportato la sua politica demagogica.

La congiura. Sconfitto tre volte, perse le amicizie che contano, decide di ottenere il consolato tramite un’azione armata. Progetta 1) l’eliminazione fisica di Cicerone; 2) l’occupazione di Roma da parte di un esercito da lui raccolto reclutando farabutti dal sottoproletariato urbano, braccianti e artigiani, e persino schiavi.

 – La scoperta. Ma Cicerone riesce a scoprire la congiura, e ne riferisce in Senato tramite la celebre Prima Catilinaria. Il Senato caccia Catilina da Roma, che si rifugia a Fiesole. Da lì guida comunque la rivolta armata dei congiurati, che prendono le armi, ma vengono bloccati alle porte di Roma, e condannati a morte.

 – La sconfitta. Nel 62 a.C. Catilina e i congiurati sopravvissuti vengono definitivamente sconfitti nella battaglia di Pistoia, dove lo stesso Catilina muore combattendo.

Audio Lezioni di Storia Romana del prof. Gaudio

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