La disparità  scolastica – di Marco Dipilato

Il diritto di scegliere liberamente il percorso educativo per i nostri figli, (o, per gli insegnanti, di scegliere liberamente la scuola dove insegnare) oggi in Italia è ancora ingiustamente negato.
Il nostro ideale di libertà  (di educazione e di insegnamento) è sempre di più messo a dura prova e chiede sempre più sacrifici sia alle famiglie che agli insegnanti.
Noi genitori paghiamo con la retta (e gli insegnanti con una minor retribuzione) quanto già  abbondantemente pagato con le tasse. Forse non tutti i contribuenti italiani sanno che nel 2012 hanno versato 58 MILIARDI E 82 MILIONI DI EURO per finanziare il Sistema Nazionale di Istruzione che comprende anche le scuole paritarie.
L’ “equipollenza di trattamento” tra gli alunni delle scuole pubbliche statali e delle scuole pubbliche paritarie, sancita sia dalla Costituzione che dalla Legge che ha istituito il Sistema Nazionale di Istruzione, viene poi realizzata destinando l’importo medio annuale di 7319 € ai primi e di 476 € ai secondi. La mentalità  più comunemente diffusa, alimentata ad arte da raffinate campagne mediatiche, come legge tutto questo ? I primi “non hanno neanche la carta igienica”, e i secondi…. “Beh, hanno le scuole più belle perché sono ricchi” e avanti con le manifestazioni di piazza “contro il governo che toglie i soldi alle scuole pubbliche per darli a quelle “private”. Sarò d’accordo con questo slogan solo il giorno in cui, a fronte di un finanziamento annuale per alunno di scuola statale di 7319 €, il corrispettivo, anzi l'”equipollente” finanziamento per alunno di scuola paritaria sarà  di 7320 €. Oggi, la distanza che c’è tra questo slogan e la verità  è la stessa che c’è tra le due cifre che tutti gli urlatori di piazza ignorano : 7319 e 476 !
Cari Genitori, quelli della libertà  di educazione e della parità  scolastica sono temi che hanno visto l’AGESC in prima linea fin dal suo nascere nel 1975 e sono battaglie in cui l’AGESC continuerà  ad impegnarsi, forte della condivisione ideale e del contributo associativo di tutti i genitori che ci conoscono e che desiderano farci conoscere.
Tuttavia, la gravità  di questi temi sotto tutti i punti di vista ( culturale, antropologico, politico, economico) non deve però mettere in ombra ciò che più intimamente caratterizza la nostra compagnia e amicizia: il desiderio di condividere e di supportarci nell’assumerci sempre più consapevolmente quella responsabilità  educativa che coinvolge famiglia e scuola. E, a fronte di condizioni esterne sempre più nemiche, diventa sempre più urgente richiamarci e ricordarci e condividere le ragioni ideali di scelte che cominciano a vedere il realizzarsi della profezia di don Giussani : “Lasciateci andare in giro nudi, ma non toglieteci la libertà  di educare”.
Marco Dipilato