ESAMETRO – poesia

POESIA
          Nasce con l’Iliade, prima non se ne hanno tracce, nasce dal nulla
          Il verso una scriptio continua
          Il verso nasce prima della prosa
            » lo si capisce anche dal fatto che in latino verso si dice versus mentre prosa si dice oratio
              soluta. Visto che la seconda è composta da due parole, si deduce che ha bisogno di essere
              precisata rispetto a qualcosa che veniva prima.
            » il verso è segmentato ed ha un suo ritmo preciso, mentre la prosa è continua
            » per costituire il verso c’è una successione ritmata precisa di vocali brevi e lunghe
          Metrica= studio del ritmo nel linguaggio poetico
                   » dal greco μετριχή τέκνε = arte del misurare
          Ritmo= qualsiasi moto o successione che lasci distinguere nel suo interno dei segmenti
                     costantemente ripetuti e riconducibili ad una misura di base
                 » dal greco ρέω (scorrere) » ῥυθμός (suffisso -θμο- che implica il concetto di misura)
                 » Platone definisce il ritmo τής κινέσεως τάξις = ordine del movimento perché lo
                    definisce come movimento regolato da una misura interna
                 » se si usano tanti tempibrevi il ritmo sarà più incalzante, veloce
                 » se si usano tempi lunghiil ritmo sarà più melodico, dolce, che crea suspence
          Prosodia= branca della linguistica che studia le regole dell’accento e la quantità e qualità
                        delle vocali (comprende greco, latino e l’italiano)
          Assi= parte atona del verso » tempo forte
              » ritmo ascendente = se inizia con l’arsi (es: àrma virùmque canò)
          Tesi= parte tonica del verso » tempo debole
              » ritmo discendente = se inizia con la tesi (es: troi qui prìmus ab òris)
          Cesura= pausa nella lettura di una poesia all’interno di un verso
                        » è un fenomeno generato da un legame stretto tra il testo e la sua lettura
                  » c’è in ogni verso ed è quando l’accento è dove non dovrebbe essere
                  » serve a guidare alla lettura e a sottolineare alcune parole
IATO
          Dialefe= quando, per motivi dello scrittore si nega la sinalefe
                   = fenomeno per cui due vocali contigue non si fondono, formano due sillabe diverse
          Sinalefe= fusione di due vocali contigue tra due parole diverse o in un’unica
          Dieresi= fenomeno per cui due vocali all’interno di una sola parola non si fondono
                  » es: poeta (simbolo della dieresi sono due puntini sopra la vocale)
ESAMETRO
          Struttura= – U U / – U U / – U U / – U U / – U U / – U oppure – –
                     » vocale lunga –
                     » vocale breve U
          Definizione= È un’esapodia dattilica catalettica in dysillabum
          Esapodia= struttura del verso composta da sei piedi
          Piede= organizzazione minima delle more in un verso (non è = ad una parola)
                » chiamato così perché il ritmo del verso si batteva col piede
          Mora= unità minima di misura su cui si canta (= vocale breve)
                » la sillaba lunga coincido con la durata di due sillabe brevi
          Dattilo= è un piede costituito da una vocale lunga + breve + breve (- U U)
                  » per il 99% dei casi negli esametri il quinto dattilo
                  » verso dattilico = verso caratterizzato e composto da dattili
          Spondeo= è un piede costituito da due vocali lunghe (- -)
          Trocheo= piede che termina con una vocale lunga + breve (- U)
          Cataletticain dysillabum = verso che termina con due sillabe
          Sillabazione fono sintattica = considerazione del verso come successione di sillabe
                                                      E non come successione di parole
1.      vocale + consonante = vocale si lega alla consonante che segue
2.      consonante + consonante = la prima si lega alla vocale che precede, la seconda alla
                                                  vocale che segue (
3.      vocale + vocale = avviene uno dei fenomeni dello iato
                                » es: -M desinenza cade » voc tematica si fonde con voc dell’altra parola