La legge e la fedeltà


società romana e società germanica a confronto

Quando le popolazioni germaniche conquistarono l’Occidente, le diversità tra Romani e Germani erano forti, perfino nei modi di vita. I Romani, senza barba e con i capelli tagliati, indossavano tuniche e, nelle classi superiori, le toghe. Si cibavano dei prodotti tipici dell’agricoltura mediterranea: frumento e orzo, legumi e ortaggi, vino e olio, e mangiavano poca carne.
I Germani invece con barba e baffi lunghi, vestivano brache e camicie e si cibavano di pane di segale, birra, latte, formaggi e burro, carne e grassi animali come lardo e strutto.
Più importanti ancora erano le differenze riguardanti i rapporti degli uomini tra loro e con le autorità. Per i romani questi rapporti erano basati sul diritto e sulla legge. Per i Germani contavano invece soltanto i rapporti di parentela tra i gruppi familiari e i legami personali tra gli amici della stessa tribù, cresciuti insieme e legati tra loro da un vicolo reciproco di fedeltà e di fiducia.
Su questi legami, nella società germanica, erano fondati vari gruppi sociali, i più importanti dei quali erano la sippe, la fara e la trustis. La sippe era costituita da un insieme di famiglie legate da parentela, mentre la fara era un gruppo di guerrieri, che costituiva il nucleo di base delle spedizioni militari. La trustis invece era formata dagli antrustiones, i guerrieri che costituivano il seguito del re, al quale erano legati da un giuramento di fedeltà personale.
Con la conquista dell’occidente romano questa aristocrazia militare germanica entrò in rapporto con l’aristocrazia romana, fondata sulla grande proprietà terriera e sul colonato.
Questo processo di trasformazione sociale basato su rapporti di dipendenza, e non sul diritto, si incontrò con l’insieme dei rapporti di fedeltà personale su cui si basava l’aristocrazia militare germanica. Fu un incontro tra due modi diversi, ma in parte simili, di intendere i rapporti di dipendenza tra gli uomini e caratterizzò decisamente la società romano-barbarica prima e quella medievale poi.

ZANGARI DAVIDE
2^F