LA LIBERTA’ GUIDA IL POPOLO – Eugene Delacroix

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La libertà guida il popolo (1830)



    Zattera della Medusa: richiama evidentemente il dipinto di Gericault nei corpi ammassati in primo piano, nella loro “scarnificazione plastica” e definitezza e nella struttura piramidale della scena.
    Descrizione: questo quadro è considerato dalla critica il primo quadro politico nella storia della pittura moderna. Nonostante le moderate convinzioni politiche dell’artista (non come David), il quadro descrive con dovizia di particolari la rivolta delle “tre gloriose giornate”, in seguito alla forte repressione messa in atto da Carlo X (che proibì la libertà di stampa). Delacroix decide di rappresentare un momento cruciale dell’insurrezione: quando il popolo parigino di ogni età e condizione sociale travolge le truppe borboniche.
    Allegoria: Pone al centro del dipinto una figura allegorica (la Patria-Libertà) che sovrasta le altre figure; è una tradizionale marianna francese, con in testa un berretto frigio (un simbolo della Grande rivoluzione), armata di fucile, mentre con l’altra mano regge un’imponente bandiera della Comune parigina. La figura mescola realismo e citazioni antiche (Venere di Milo); fu criticata per la sensuale nudità (resa più realistica dai peli sotto le ascelle). Esprime un concetto politico tramite un’immagine allegorica.
    Sfondo: non è reale (la Bastiglia non affaccia sul fiume Senna), ma serve allo spettatore per capire che si Tratta di Parigi. Da notare è la pennellata liquida con cui viene dipinto il cielo, tipicamente romantica.
    Colori: c’è una particolare attenzione ai colori. Oltre alla gamma cromatica dei chiaroscuri, spiccano il bianco delle camice, il blu di alcune bluse e calzari, il rosso di alcuni particolari: i tre colori della bandiera francese, che li riprende con più forza e vivacità.
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