La lunga vita di Marianna Ucr’a


Dacia Marani

Relazione di narrativa di Cristina Argirò – classe 1aI

Titolo

1- La lunga vita di Marianna Ucr’a

Autore

2- Dacia Maraini, nata a Fiesole nel 1936.
Dopo un infanzia particolarmente difficile la scrittrice si trasferisce prima a Bagheria, in Sicilia, e poi a Roma proseguendo gli studi ed arrangiandosi con lavori diversi: fonda insieme ad altri giovani una rivista letteraria, “Tempo di letteratura”. Nel corso degli anni Sessanta, esordisce con il romanzo “La vacanza”, ma comincia anche ad occuparsi di teatro fondando, insieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino, in cui si rappresentano solo novità  italiane.
Nel 1973 fonda il “Teatro della Maddalena”, gestito da sole donne.
La lunga vita di Marianna Ucr’a scritto nel 1990(si ispira” a una sua antenata), vinse premio Campiello”; Libro dell’anno”; tradotto in diciotto paesi, da cui è stato tratto l’omonimo film di Roberto Faenza “Marianna Ucr’a”.

Riassunto

3- si svolge in Sicilia, nella prima metà  del ‘700, racconta la storia di Marianna, figlia sordomuta di una grande famiglia palermitana. A tredici anni viene costretta dai genitori a sposarsi con suo zio e da questo matrimonio nascono 5 figli. Marianna si dedica con entusiasmo alla lettura di libri e quando il marito muore dimostra di avere una forte personalità . Alla fine del romanzo Marianna scopre che il suo mutiliamo è dovuto a al trauma subito dopo una violenza sessuale ricevuta dallo zio(che è lo stesso zio con cui era stata sposata).

Personaggi

4- Marianna è la protagonista del romanzo ed è sordomuta. Nonostante le varie difficoltà  che incontrerà  durante la sua vita, conoscerà  il mondo com’è realmente”;
Il padre fa di tutto per far si che a Marianna torni l’uso della parola;
La nonna insegna a leggere e scrivere a Marianna;
Lo zio Pietro, che violenta Marianna quando è ancora piccola. Sposandosi con Marianna la renderà  molto infelice;
Le serve Innocenza, Fila e Saro il fratello di Fila che attraverso la scrittura comunica il suo amore alla protagonista;
La madre di Marianna; i suoi 5 fratelli, Signoretto il più grande; Fiammetta, Agata, Carlo e Gerardo tanto simili da sembrare gemelli. I figli di Marianna:Felice,Giuseppa e Manina, Mariano e Signoretto che morirà  a soli 4 anni.

Spazio

5- fino alla morte del marito Marianna non conoscerà  il mondo al di fuori della Sicilia.

Tempo

6- il romanzo si svolge nella prima metà  del ‘700, si può dire che in questo momento le donne non erano molto considerate.
Ci sono due flashback:
_quando a volte Marianna ricorda che forse non è sempre stata sordomuta;
_quando alla fine del romanzo rivive quello che aveva subito da piccola da parte dello zio.

Stile

7- è abbastanza scorrevole anche se bisogna soffermarsi sulle frasi in dialetto siciliano, non è giornalistico e i personaggi si esprimono in modo normale.

Tecniche narrative

8- prevale il discorso indiretto e sono presenti monologhi interiori.

Narratore

9- il narratore è esterno però racconta i fatti di una sua antenata.

Tematiche

10- fa riferimento al modo di vivere delle donne in quel periodo (che non potevano vivere liberamente), che era ancora più difficile per persone coloro che avevano un handicap fisico, infatti la protagonista era stata obbligata a sposare lo zio anche” per questo motivo.
Il testo può risultare ancora attuale perché anche al giorno d’oggi le persone con handicap fisici sono svantaggiate”.

Commento

11- questo libro mi è abbastanza piaciuto soprattutto perché la protagonista nonostante il destino(non facile)dimostra di avere una grande forza.