La poesia


di Alda Merini

I miei poveri versi non sono belle,

millantate parole, non sono afrodisiaci

folli da ammannire ai potenti

e a chi voglia blandire la sua sete.

I miei poveri versi sono brandelli

di carne nera disfatta chiusa,

e saltano agli occhi impetuosi;

sono orgogliosa della mia bellezza;

quando l’anima è satura dentro

di amarezza e dolore diventa

diventa incredibilmente bella

e potente soprattutto.

Di questa potenza

io sono orgogliosa

ma non daltre disfatte;

 

perciò tu che mi leggi

fermo ad un tavolino di caffè,

tu che passi le giornate sui libri

 a cincischiare la noia

e ti senti maestro di critica,

tendi il tuo arco al cuore

di una donna perduta.

Lì mi raggiungerai in pieno.

da Vuoto d’amore 1991