La prima D un’esperienza indimenticabile

 

Tema svolto di Melissa Galloni

La 1^D: un'esperienza indimenticabile

Una nuova avventura iniziò il 10 settembre 2007 subito dopo quella terminata della scuole medie.

Quel luned’ mattina, la paura e le preoccupazioni mi tormentavano: nuova scuola, nuovi compagni, nuovi professori

Cos’ mi ritrovai con mia mamma, altri ragazzi ed il preside nell’aula magna del liceo.

Qui il preside iniziò ad elencare i nostri nomi ma io ero poco attenta, in quanto la mia attenzione era sui professori ed in particolare su una prof, che mi incuteva timore.

Finalmente mi chiamarono, ma non capii subito che quella non era la mia classe.

Ad un certo punto chiesi alle ragazze e cos’, capito tutto, mi precipitai dalla vice preside che immediatamente mi portò nell unica classe, ove vi era una minoranza di ragazzi che avevano scelto l’indirizzo bilingue.

Quando entrai, tutti mi guardarono e mi ritrovai davanti alla prof di qualche ora prima, che gentilmente mi informò di tutti i cambiamenti.

Cos’ iniziai a fare amicizia e nei giorni seguenti feci molta fatica ad inserirmi perché si stavano già formando i primi gruppi.

I professori iniziavano il programma e tutti eravamo molto tesi.

La situazione fu capovolta grazie alla prima uscita didattica a Genova; qui, per la prima volta, vidi l’unità della classe, cui non riuscivo ad abituarmi.

Cos’, tra verifiche, interrogazioni ed uscite didattiche, si arrivò alla fine del primo quadrimestre.

L’inizio del secondo quadrimestre fu un  po traumatico per tutti in quanto le difficoltà lentamente aumentavano ed iniziavano le prime crisi adolescenziali, le prime liti

Fortunatamente anche questo periodo passò e cos’ ci proposero il rally di matematica, che doveva essere l’occasione per dimostrare che la 1^D non si fermava davanti a niente; e cos’ fu, infatti per un solo punto, arrivammo secondi.

La momentanea divisione in gruppi si accentuò in questo periodo ed i prof, forse, capirono troppo tardi quello che stava accadendo; infatti, secondo me, il loro tentativo di cambiarci di banco fu vano.

In seguito arrivò l’ultimo mese, pieno di verifiche, tanto che quasi nessuno riusciva più a starci dietro, ma ci furono anche due uscite, dove tutti si divertirono.

Cos’ si fece molto vicina l’ultima settimana, che passò molto velocemente tanto da non accorgercenee qui si faceva sempre più vicina la nostalgia di alcuni compagni che per diversi motivi non ci sarebbero stati più l’anno seguente.

Ripensandoci, mi sono abituata troppo tardi a questo nuovo gruppo, non solo per quanto riguarda i compagni, ma anche per i professori ed anche la mancanza di uno solo di loro, l’anno prossimo, si farà sentire.

Vorrei concludere dicendo che sono stata molto fortunata a trovare una classe del genere e spero che i rimandati passeranno i loro esami.

di Melissa Galloni