LA RIFORMA PROTESTANTE – i mali della Chiesa

I MALI DELLA CHIESA
          Tutte le aspirazioni ad una profonda riforma della Chiesa (partite dal XI secolo) sono sempre state deluse
» credenza comune: la Chiesa è lontana a quella delle origini, pura moralmente e debole politicamente
» mito della purezza del cristianesimo antico » meta, ideale da raggiungere
          Nicolaismo = concubinato del clero (dal nome del diacono Nicola che combatté il celibato ecclesiastico)
          Simonia = compravendita delle cariche ecclesiastiche
          Mancato rispetto alla residenza dei vescovi, abati, curati nel luogo dell’ufficio
          Il cumulo dei benefici (immagine di una Chiesa dedita al commercio)
          Le esenzioni dall’obbligo dell’esercizio del ministero ecclesiastico
          Il malcostume dei sacerdoti (libertà sessuale, ubriachezza, corruzione…)
          La loro ignoranza (non sapevano leggere, ignoravano il latino, non conoscevano i sacramenti ed i riti…)
          Indulgenze » è la remissione delle pene canoniche(digiuno, penitenze…) poste ai fedeli per ottenere il
   perdono dai loro peccati (non bastava la confessione e l’assoluzione)
» si diffonde dal 1500 la pratica dell’acquisto delle indulgenze per somme di denaro
» si comprava per sé o per accelerare il passaggio al Paradiso alle anime nel Purgatorio
» immagine di una Chiesa che amministra il perdono divino per la propria ricchezza
          Reazione » umanisti dell’area franco-tedesca rispondono alla loro esigenza d riforma
   riprendendo in mano i testi sacri usando la filologia ed il metodo critico
» questo movimento viene chiamato umanesimo cristiano
» Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro ne sono i portabandiera

» preparò il terreno per la riforma protestante fornendone elementi per la nuova teologia