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La sentinella

di Fredric Brown

SENTINELLA di Fredric Brown

Romanzo di fantascienza

De Ciechi Marco 2 F 24/05/2007

Autore:

Fredric Brown (Cincinnati, 29 ottobre 1906 – Tucson, 11 marzo 1972) è stato uno scrittore statunitense di fantascienza e di gialli, noto soprattutto per la sua capacità di scrivere racconti brevi con una vena umoristica ed evocativa.
Il suo primo racconto di fantascienza, Not Yet the End (Non è ancora finita) venne pubblicata in Capitan Future del 1941. Molti dei racconti che seguirono erano brevi, praticamente scherzi estesi piuttosto che racconti veri e propri, ma scritti con uno stile che affascinava e con una rara capacità di sintesi. Spesso il tono leggero era un pretesto per mettere in ridicolo i pregiudizi su temi drammatici come la guerra e la corsa agli armamenti. Uno dei suoi racconti più famosi in assoluto è probabilmente Sentinella.
Portò questo umorismo anche nei suoi romanzi. Il suo romanzo di fantascienza Assurdo universo (1949) gioca con gli stereotipi convenzionali del genere, gettando l’editore di una rivista pulp in un mondo parallelo basato non sulle storie che pubblica, ma piuttosto su quello che il redattore pensa che immagini il tipico appassionato di queste storie. Similmente Marziani andate a casa! (1955) osserva un’invasione marziana attraverso gli occhi di un autore di fantascienza.
Uno dei suoi racconti più famosi, Arena, venne usato come base per l’episodio omonimo di Star Trek.

Riassunto:

Il protagonista è un soldato in una guerra interplanetaria contro un a specie aliena e si trova su uno sperduto pianeta, a cinquantamila anni luce da casa. Sta sorvegliando la sua posizione in trincea e soffre per la lontananza, per l’ambiente ostile e per le privazioni causate dalla guerra. Ad un tratto un nemico tenta di avvicinarsi, ma lui lo vede e lo uccide. Ma nelle ultime frasi del racconto avviene il colpo di scena (rovesciamento carnevalesco): mentre il soldato descrive con ripugnanza e odio l’aspetto “orribile” del nemico che ha ucciso, il lettore si rende conto di stare leggendo il racconto di un alieno che ha appena ucciso un essere umano.

Personaggi:

Il protagonista è l’unico personaggio, portavoce di un disagio rabbioso per essersi trovato in guerra con una razza particolarmente ripugnante: gli umani.
Non vi sono grandi descrizione riguardo ai personaggi.
Un unico personaggio viene descritto fisicamente e direttamente dal narratore per aggiunta progressiva di particolari:era bagnato fradicio e coperto di fango, gli facevano male gli occhi, stava allerta ,il fucile pronto.”

Spazio:

La vicenda è ambientata su di una galassia sconosciuta, tutti i luoghi sono esterni ed immaginari.
La descrizione degli ambienti è generica,effettuata direttamente dal narratore

Tempo:

Durante tutto il romanzo, non viene evidenziato mai il tempo, si parla solo di futuro, un futuro indeterminato, privo di indicatori di tempo e riferimenti storici precisi.

Stile:

Sentinella è un racconto dal registro stilistico medio con una leggera dose di umorismo sarcastico.
Il lessico è abbastanza semplice e comune.
La lettura è nel complesso piuttosto scorrevole e veloce.

Tecniche narrative:

Le sequenze sono prevalentemente descrittive e argomentative.
Fabula e intreccio coincidono per la maggior parte della narrazione ad eccezione di un punto(parlando del primo contatto avvenuto vicino al centro della galassia), in cui compare l’analessi.

Narratore:

Il racconto è narrato dal punto di vista del protagonista, mostrando da parte dell’autore un’evidente simpatia nei suoi confronti, e spingendo deliberatamente il lettore ad identificarsi con lui.
Il narratore interviene con intrusioni a commentare direttamente i fatti.

Tematiche:

Attraverso le sue allegorie, Fredric Brown, ci fa comprendere come tutto sia relativo, come sia assurda la nostra arroganza di esseri umani superiori a tutti, facendoci così riflettere su un messaggio di umiltà e di uguaglianza universale.
Questo romanzo, ribalta i canoni tradizionali di quella che era la fantascienza tradizionale: il soldato, solo nella terra aliena, coperto di fango e immerso nell’orrore della guerra, non ha colore né razza né bandiera. Questo sottolinea l’ideale dell’uguaglianza universale che fa riflettere l’uomo.

Commento:

Questo racconto è considerato un classico della fantascienza ed è apparso in numerose antologie.
Si tratta di un racconto molto breve basato su un’ideale molto semplice e forte.
Breve e agghiacciante, non impegna nella lettura.
È un libro ricco di pesanti tematiche che fanno riflettere durante la lettura.

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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