La signorina Else

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Arthur Schnitzler

Relazione di narrativa di Gianluca Sorteni

Titolo:

la signorina Else.

Autore:

Arthur Schnitzler 1862 – 1931, Questo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1924.

Riassunto:

Questo romanzo parla di una particolare ragazza che durante le tranquille vacanze in famiglia al Grand Hotel di San Martino di Castrozza, dove lei cercava come sempre di mettersi in mostra e primeggiare sugl’altri in “preoccupazioni” che vanno dalle vicende sentimentali tra il cugino Paul e la signora sposata Cissy Mohr, le partite a tennis, i dinner e l’osservazione delle abitudini dei villeggianti. Ecco dunque pervenire una lettera della mamma che in poche parole annuncia il disastro familiare dovuto alla appropriazione indebita da parte del padre, giocatore in borsa, del patrimonio di una minorenne sottoposta alla sua tutela legale. Urgono, per sottrarsi al baratro, trentamila fiorini da consegnare entro due giorni. La madre suggerisce alla figlia, ma si ode dietro le sue parole la voce del padre, di chiedere la somma al nobile mercante d’arte von Dorsday soggiornante nello stesso albergo di Else. La fanciulla capisce di essere caduta in trappola e che le decisioni dei genitori stringono un crudele giro di vite sulla sua volontà; i genitori le stanno chiedendo sostanzialmente un atto di prostituzione verso un mercante d’arte, Von Dorsday è un uomo di classe, un amico di famiglia, che lusinga Else per la sua bellezza e compostezza e che avrebbe di sicuro accettato. Else trovava von Dorsday un uomo raccapricciante e poco sopportabile, ma dopotutto era Else ad essere insopportabile con tutti, dato che pensava di essere l’unica al mondo. Else si fece coraggio e parlò con von Dorsday; lui accettò ma a condizione che Else si mostrasse a lui nuda a mezzanotte in camera sua oppure nel bosco. Else rimase sconcertata ed proprio in questa parte del libro che inizia la sua pazzia interiore. Decise di accettare, però volle mostrarsi non solo a von Dorsday ma a tutti quelli dell’albergo; perché in fondo come diceva lei: non era altro che una sgualdrina. Else ritornò in camera, preparò una dose eccessiva di Veronal in modo che se la vergogna era tanta avrebbe potuto uccidersi (pensiero che gli balenava in testa continuamente), uscì dalla camera con solo un cappotto e le scarpe indosso e iniziò a cercare von Dorsday. Entrò nella sala della musica: lui era li e lei cercava insistentemente il suo sguardo finché non lo trovò, così si levò il cappotto e rimase completamente nuda davanti a tutte quelle persone. Else per tutta la sera diceva di sentire la fronte calda ed è forse per questo motivo che cade a terra svenuta subito dopo. Venne portata subito nella sua camera adagiata sul letto; lei sentiva tutte le voci ma non riusciva a reagire, quando per un momento rimase da sola, riuscì con un rapido scatto a prendere il Veronal e berlo tutto, lo svenimento diventò eterno e le parole che voleva dire le si bloccarono tra le labbra.

Personaggi:

Personaggio principale: la signorina else; è una ragazza egocentrica , durante il racconto il sua carattere muta in negativo in seguito ad un fatto( la richiesta di mettersi a nudo del signor Von Dorsday).
Personaggi secondari: signor Von Dorsday, cugino Paul, signora sposata Cissy Mohr.

Spazio:

La vicenda avviene sostanzialmente in albergo, questo aspetto non influisce nella storia.

Tempo:

la vicenda si svolge all’incirca negli inizi del novecento.

Stile:

Il dialogo reso graficamente senza “ a capo” ma in consecuzione, adottando il corsivo nel riportare le voci altrui e il tondo quando parla la protagonista, che è anche la voce narrante.

Tecniche narrative:

Questo romanzo è un monologo interiore che avviene nella mente del personaggio.

Narratore:

narratore interno (Else) con focalizzazione interna, ed è proprio in questo modo che Schnitzler riesce a farci percepire la follia di Else e i suoi capricci da ragazzina viziata. La storia inizia infatti in medias-res, senza descrizioni e con un dialogo reso graficamente senza “ a capo” ma in consecuzione, adottando il corsivo nel riportare le voci altrui e il tondo quando parla la protagonista, che è anche la voce narrante. La narrazione avviene infatti in soggettiva, ossia attraverso la tecnica dell’adozione del punto di vista della protagonista, esso rappresenta un monologo interiore.

Tematiche:

Ci fa riflettere su come sia facile romper l’ equilibrio della personalità di un individuo mentalmente fragile.

Commento:

Questo libro non mi è piaciuto particolarmente, sia perché non è uno dei miei generi preferiti sia perché il risvolto che ha la storia molto drammatico, questo mi fa capire che al mondo ci sono molte persone fragili che al minimo cambiamento muto completamente nel carattere.

di Gianluca Sorteni

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