La signorina Else

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Arthur Schnitzler

Relazione di narrativa di Yu Chaohao

Titolo:

1 “La signorina Else”.

Autore:

2 Arthur Schnitzler nacque a Vienna nel 1862 da una famiglia ebraica. Arthur Schnitzler si laureò in medicina, ma ben presto smise di fare il medico per dedicarsi alla letteratura. Nei suoi racconti si dedicò soprattutto all’indagine psicologica dei personaggi. I suoi scritti denunciano il vuoto e l’ipocrisia che caratterizza i rapporti umani e la vita sociale nella realtà di Vienna fra 800 e 900.

Riassunto:

3 La vicenda si svolge in una località del Trentino, dove Else (la protagonista) si trova in vacanza con sua zia e Paul, il cugino.
Else, una diciannovenne, è figlia di un avvocato molto noto.
Un giorno riceve una lettera dalla madre nella quale informa Else che suo padre è nei guai:aveva compiuto un’illecita operazione finanziaria e quindi rischia l’arresto.
Sua madre gli dice di chiedere al signor Dorsday di prestare alla sua famiglia trentamila fiorini.
Quella sera Else parla con il signor Dorsday e gli informa della situazione in cui si trova il padre e gli chiede i soldi.
Dorsday accetta ma a patto che Else gli consenta qualche “confidenza”.
La ragazza è disgustata dalla proposta ma alla fine accetta.
Più tardi Else inizia a cercare il sig.Dorsday per informargli della sua decisione e per avvisarlo che intanto i soldi erano diventati cinquemila anziché trentamila.
Però lei si presenta con addosso solo un mantello e sotto è nuda.
Else trova il sig. Dorsday nella sala da musica e lascia cadere il mantello alla presenza di Dorsday, così accontentandolo.
Però Else sviene e viene soccorsa dalla zia e da Paul.
La portano in camera sua e mentre i soccorritori parlano tra loro fuori dalla stanza, Else beve nel bicchiere dove aveva già preparato il veronal, un veleno.
Quando i soccorritori rientrano, Else non riesce più a sentire le loro voci e non riusciva più a parlare e a chiedere aiuto poiché si pente della sua decisione di suicidarsi. L’ultima immagine che vede prima di morire è lei, con suo padre, che volano.

Personaggi:

4 Else è una ragazza dal bel aspetto fisico. Dopo aver ricevuto la lettera della madre il suo animo è profondamente turbato e compie un ragionamento lunghissimo prima di accettare la proposta del sig. Dorsday. Dopo aver preso il veronal vi è un cambiamento: cambia idea e non vuole più morire e quindi cerca di chiedere aiuto ma è ormai troppo tardi…

Spazio:

5 La vicenda si svolge in un albergo del Trentino, quindi in un luogo chiuso e secondo me il luogo non acquista particolare importanza.

Tempo:

6 La vicenda si svolge negli anni Ottocento/Novecento e la vicenda si svolge più o meno in un giorno.
La vicenda è in pratica tutta una riflessione visto che in pratica il racconto è tutto un monologo interiore ma i fatti scorrono con la stessa velocità con cui stiamo leggendo il testo.

Stile:

7 Secondo me il linguaggio adottato non è difficile da capire e ci sono pochi elementi di lingua straniera. Il registro è formale quando i personaggi parlano tra loro, durante il monologo interiore c’è un registro semplice, normale.

Tecniche narrative:

8 Prevale il monologo interiore e i flussi di coscienza.

Narratore:

9 Il narratore, anche se non è interno, assume il punto di vista del personaggio principale, la vicenda è raccontata tutta in prima persona singolare.

Tematiche:

10 La tematica principale è l’ipocrisia che caratterizza i rapporti umani e la vita sociale nella realtà dell’800 di Vienna.
La madre della protagonista attraverso la lettera cerca addirittura di convincere la propria figlia di “vendersi” al sig. Dorsday per saldare un debito del padre.

Commento:

11 Il libro è un po’ difficile da capire, secondo me, perché durante il Monologo interiore è un po’ difficile da capire ciò che succede, gli avvenimenti che accadono, ma il linguaggio è semplice e comprensibile.

di Yu Chaohao

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