La società romana nel II sec d.C.

ESERCITO
arruolamento di barbari e di provinciali all’interno dell’esercito
sotto i Severi il 90% dell’esercito è composto da provinciali
i provinciali hanno accesso alle cariche pubbliche e possono compiere un’ascesa sociale
cresce il reparto della cavalleria insieme al rilievo che ha nell’esercito
cambia lo stile di combattimento dalla fanteria alla cavalleria perché aumentano anche le risorse delle quali il singolo cittadino può disporre » compravano da sé l’equipaggiamento

SCHIAVI
durante l’epoca delle conquiste erano diffusi e sfruttati nei lavori per il latifondo
diminuzione della loro disponibilità per le minori campagne militari (guerre non con mire espansionistiche ma per tutelare i confini) » diventano più preziosi
Adriano: abolisce gli ergastula (= luoghi dove gli schiavi venivano costretti ai lavori forzati)
Antonino Pio: introduce punizioni per i padroni che avessero ucciso uno schiavo senza un valido motivo e obbliga i padroni violenti a rivendere gli schiavi che maltrattavano
Settimio Severo: vieta che gli schiavi fossero oggetto di abusi sessuali
Caracalla: vieta che i fanciulli venissero venduti come schiavi
Viene loro riconosciuto il diritto di possedere beni

COMMERCIO
il mercato da sovranazionale diventa globale » commerci con oriente, Gallia, Spagna, Africa
conseguenze » crisi dell’artigianato e dell’agricoltura italica
» aumento della competitività
cause » i prodotti italici devono competere con gli stessi prodotti meno costosi, realizzati
all’estero » riduzione della produzione propria di Roma
» Roma riesce a sostenersi acquistando le risorse a minor prezzo
provvedimenti » Traiano emana l’ alimenta Italiae (= prestiti bancari a basso tasso
d’interesse ai piccoli proprietari terrieri e agli artigiani in difficoltà)
» distribuzioni di grano e donazioni di soldi dagli imperatori successivi
» sono provvedimenti temporanei perché non rilanciano l’economia

ISTRUZIONE
la cultura romana si diffonde ovunque
le scuole si moltiplicano
viene fondata l’istitutio oratoria = scuola che prepara i funzionari che sarebbero entrati nell’amministrazione imperiale

CULTURA
i libri che circolano vengono scritti in latino » diffusione della lingua latina nell’impero
» confini tra mondo greco/latino sfumano
» impero diventa bilingue (latino/greco)
la cultura assume un assetto internazionale » i personaggi di rilievo provengono dall’estero
II sec d.C. » ogni città aveva una biblioteca (= luogo di studio e raccolta di testi latini/greci)
Declamazioni » pubbliche letture di orazioni in gara tra di loro
» due oratori si affrontano inscenando un processo con una disputa politica

FILOSOFIA
nasce in Grecia » la mentalità romana non la include perché ha un approccio concreto sulle cose
stoicismo » corrente filosofica ellenica
» il mondo è creato da un’intelligenza razionale e guidato dal fato superiore a tutti
» il mondo è ordinato e tutto ha motivo di esistere » osservazione della natura
» saggio » colui che tutto quello che accade va accettato e non avviene per caso
» cosciente del significato che gli dei danno alle cose
» opera per il bene comune perché l’umanità è tutt’una
» ragione + osservazione della realtà = comprensione dell’ordine del cosmo
» esalta l’agire per il bene dello stato » idea romana
» attecchisce a Roma perché esalta il fatto di fare i conti con tutto quello che
succede » viene posta come modalità di vita la pura praticità

RELIGIONE
la religione è sempre stata, fin dall’età arcaica, un affare di stato, non aveva un risvolto personale » religione civile
convinzione che l’esistenza dello stato dipendesse da un’adeguata venerazione degli dei
dei = garanti della gloria e dell’esistenza dello stato
imperatore = pontefice massimo = garante della giusta continuazione del rito
religione non esclusiva » non pretende l’abbandono dei loro riti ai popoli sottomessi
» oltre ai propri dei però devono venerare quelli romani
» il rito dei sottomessi non deve prevedere atti contro le leggi
(es: vietati i riti gallici che prevedevano sacrifici umani)
in oriente viene accolta la religione romana per la mentalità politeista » normale il culto di più dei, la situazione non cambia con l’aggiunta degli dei romani
per i romani ogni divinità ha diritto di ricevere il culto che le è proprio » grande tolleranza
ebrei » escludono il culto di altri dei all’infuori di Yahweh
» non è una religione assorbibile nella prospettiva religiosa romana
» Cesare proclama la religione licita = li esonera dal culto degli dei romani
» scopo pratico = mantenere la pace
» lettura politica nella venuta del Messia » il capo delle rivolte che sarebbe riuscito a
costituire lo stato d’Israele l’avrebbero riconosciuto come Messia
» 66 d.C. » guerra giudaica + distruzione del tempio di Gerusalemme
» 70 d.C. » distruzione del tempio d’Israele
» 132 d.C. » Gerusalemme rasa al suolo da Adriano » inizio della diaspora
cristiani » II sec d.C. » cristianesimo si diffonde su tutti i piani sociali
» accusati di ateismo = rifiuto di attribuire onori alle divinità romane
» Traiano » cristiani non devono essere ricercati
» se denunciati (denuncia no anonima) devono sacrificare agli dei
» se rifiutano devono essere condannati
» non considera i cristiani nemici né inferiori agli altri cittadini
» Antonino Pio » considerano il cristianesimo pericolo per l’unità dell’impero
» Marco Aurelio » ricercati e perseguitati (confusi con montanesimo)
» Adriano/Commodo » atteggiamento tollerante
» Severi » atteggiamento tollerante
» non c’è lo stesso atteggiamento che con gli ebrei perché non è circoscrivibile
ad un popolo né a delle tradizioni » non si comprendono i confini
eresia » montanismo = afferma l’inutilità dei doveri civili e invita ad abbandonarli
» Montano = sacerdote del culto di Cibele, si converte al cristianesimo
» afferma l’imminente fine del mondo e invita a dedicarsi all’anima e non al concreto