La società

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Tema svolto di Andrea Pardi classe VF 3/7/06

Compiti delle vacanze: Tema

Traccia

Dalla nascita del primo stato ad oggi, le concezioni di società e popolo hanno subito un brusco cambiamento. Se in passato era molto facile classificare un popolo per usi costumi e religione, ora è quasi impossibile, proprio perché si è passati da una società semplice ad una società complessa.

Per società complessa si intende una società che presenta svariate culture, popoli, usi, abitudini e religioni, un “mix” di esseri umani che porta vantaggi e svantaggi.

Basti pensare che la nostra penisola comprende oltre agli italiani, minoranze etniche di Tedeschi, Sloveni, Francesi, Albanesi e Greci, con conseguente diffusione di lingue straniere e religioni alternative sul nostro territorio. E fin qui nessuno a nulla da lamentarsi. La cosiddetta società complessa favorisce una sorta di “scambio culturale” tra i vari popoli presenti sul territorio, il che, secondo me, è una cosa molto positiva. I problemi sorgono quando questo “scambio culturale” non va bene a qualcuno, ovvero quando le abitudini di qualche popolo straniero danno fastidio al popolo originario dello stato.

Da che mondo è mondo, si sa che a nessuno piace vedere per esempio un ‘accampamento di zingari nel campo di fronte a casa propria, bisogna porre molta attenzione però a non prendere queste immagini o scene di vita quotidiana come pretesto per dar sfogo a teorie razziste, perché a mio avviso il problema principale che contrasta una convivenza tra i popoli è il “pregiudizio razziale”.

Questa estate ho avuto la fortuna di partecipare ad una missione cristiana in Albania con un gruppo di Arconte chiamato “gocce di solidarietà”, questa esperienza mi ha aperto di più gli occhi al mondo, e proprio grazie a questa esperienza posso continuare questo tema.

Per garantire una convivenza pacifica dobbiamo a mio parere abbattere due ostacoli: il pregiudizio e la generalizzazione, due parole molto legate tra loro.

Il pregiudizio è un gravissimo errore degli uomini, il significato sta nella parola stessa, giudicare prima di conoscere. La generalizzazione sta nel rendere collettivo un fenomeno legato ad una singola persona. Basta combinare queste due parole per rendere impossibile una società complessa.

Per esempio quante volte la gente magari sente parlare di una rapina ed esclama: “Saranno stati i soliti albanesi che vengono qui solo per rubare!”

E qui bisogna stare attenti a non cadere nei due errori sopraelencati, ma è molto difficile, la maggior parte delle persone “ha le fette di salame sugli occhi”, non vuole capire, ne tantomeno porsi delle domande.

Per esempio una cosa che la stragrande maggioranza del popolo italiano ignora è che il popolo albanese è un popolo che è stato oppresso per diversi anni da un regime comunista che lo ha lasciato in una povertà estrema, ma che comunque è sempre pronto ad offrire tutto agli ospiti pur non avendo nulla.

Mentre mi trovavo in Albania, una famiglia povera ci ha addirittura ammazzato e offerto un loro bue, pari a sei mesi di stipendio. Questi episodi dovrebbero farci aprire di più gli occhi ed aiutarci ad abbattere tutti i pregiudizi sui popoli stranieri, soprattutto quelli in difficoltà.

Una convivenza tra vari popoli in uno stato, quindi una società complessa, a mio avviso è possibile e molto utile, in quanto ci aiuta a scomodarci dalla poltrona della nostra bella casa per farci rendere conto che non siamo gli unici al mondo.

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