La sovranità popolare


appunti scolastici di diritto pubblico di Elena

La sovranità appartiene al popolo. L’origine e il fondamento di ogni potere pubblico è il popolo cioè la collettività nazionale. Sovranità popolare significa anche che il popolo è il destinatario delle attività dei pubblici poteri: leggi, sentenze, atti amministrativi che servono a curare gli interessi dei cittadini.

Il principio democratico: È il fondamentale criterio di organizzazione della repubblica. Per il principio democratico il governo della repubblica deve essere ricondotto alla volontà dei cittadini che possono prendere decisioni direttamente (democrazia diretta) o indirettamente delegando l’esercizio della sovranità a rappresentanti (democrazia indiretta).

La democrazia diretta: Si esprime attraverso diversi strumenti con i quali i cittadini compiono le loro scelte senza la mediazione di rappresentanti. Il mezzo principale e il referendum che è un istituto di democrazia diretta tramite il quale il popolo è chiamato a pronunciarci mediante una votazione su una determinata questione. Referendum abrogativo: per deliberare l’abrogazione totale o parziale, di una legge o un atto che ha valore di legge. Procedimento del referendum: 1°fase:iniziativa. La richiesta di referendum deve essere fatta da almeno 10 cittadini. I promotori provvedono poi, alla raccolta delle firme che devono essere almeno 500.000. 2°fase: deposito delle firme presso l’ufficio centrale per il referendum della corte di cassazione che deve accertare la legittimità della richiesta. Referendum consultivo: tramite il quale si può disporre la fusione di regioni esistenti o con la creazione di nuove regioni con minimo un milione di abitanti. Referendum approvativo: regola il procedimento di formazione di leggi costituzionali.

La democrazia indiretta e i partiti politici: I partiti politici selezionano i candidati e animano le campagne elettorali. E servono anche a controllare e condizionare l’attività delle assemblee elettive e degli organi esecutivi. Concorso dei partiti significa che essi devono competere tra loro, confrontarsi e collaborare. Il metodo democratico significa che si deve rispettare la regola per la quale chi ha maggiori consensi popolari guadagna maggiore potere. I partiti che ottengono più voti ottengono più seggi.

Gli elettori: Il corpo elettorale è il complesso dei cittadini titolari dellelettorato attivo, cioè dei titolari del diritto di voto nelle elezioni per la nomina dei propri rappresentanti al governo dello stato. Il voto è: personale, uguale, libero e segreto. l’esercizio del voto è un dovere civico, il voto è libero ma la decisione di votare non lo è.

Gli eletti: Nellelettorato attivo si ha la capacità di eleggere, mentre, nellelettorato passivo si ha la capacità di essere eletti. La mancanza di elettorato passivo può dipendere da diversi fattori. Per poter esercitare lelettorato passivo è necessario che non ci siano cause di ineleggibilità e incompatibilità. Lincandidabilità prevede l’impossibilità di essere eletti.

Sistemi elettorali: Il principio democratico implica l’elezione dei rappresentanti dei cittadini. Sistemi maggioritari e proporzionali: Essi tengono conto solo della volontà della maggioranza degli elettori su base locale: tutto il potere è attribuito a chi ottiene più voti nei vari collegi elettorali. I collegi elettorali sono una suddivisione territoriale in base alla quale il corpo elettorale può nominare solo un certo numero di candidati ad esso assegnati. I sistemi maggioritari consentono di avere in parlamento uno schieramento politico omogeneo e un più facile esercizio della funzione legislativa e una maggiore stabilità dei governi. I sistemi proporzionali si preoccupano maggiormente della volontà delle minoranze, perché a ciascun partito è attribuito un numero di seggi proporzionali al numero dei voti ottenuto. Il sistema proporzionale puro è fondato sul principio della piena corrispondenza tra voti e seggi. Tende a favorire la frammentazione delle forze politiche e ciò rende difficile la formazione di maggioranze solide e di governi stabili.

I collegi: Essi, sono zone nelle quali è diviso il territorio, possono essere uninominali e plurinominali. Ad ogni collegio uninominale corrisponde un seggio da assegnare, quindi si può eleggere un solo candidato

Le elezioni: Per fare propaganda si possono usare i mezzi dei mass media e il par condicio che stabilisce che i programmi radiotelevisivi nei quali si confrontano in norma dialettica diverse opinioni su temi oggetto di dibattito politico

Le elezioni amministrative: Tramite esse, si eleggono i titolai e i componenti degli organi di governo degli enti locali ex:sindaco.

Il sistema elettorale negli ultimi anni è cambiato. Il nuovo sistema è il risultato della combinazione tra il sistema maggioritario e quello proporzionale. E diverso da provincia, comune e varia in base alla loro grandezza.

Le elezioni regionali: L’art 122 attribuisce ad ogni regione il potere di scegliere il proprio sistema elettorale. Il sistema regionale provvisorio si fonda sul principio dell’elezione diretta: elezione diretta del presidente della regione, alla quale segue lattribuzione della maggioranza dei seggi del consiglio regionale alle forze politiche che lo hanno candidato.

Le elezioni politiche: Tramite esse si eleggono deputati e senatori. Le due camere possono essere elette tramite: suffragio universale, tutti i cittadini che hanno capacità giuridica e una determinata età possono partecipare al voto. Suffragio diretto, tutti i cittadini che hanno il diritto al voto scelgono direttamente i componenti dell’organo da eleggere, si contrappone il suffragio indiretto che si ha quando i cittadini che hanno il diritto di voto non scelgono direttamente i titolari degli organi da eleggere ma coloro che dovranno eleggerli.

Elezione camera dei deputati:Nel 2005 il sistema è diventato di tipo interamente proporzionale: i deputati della camera sono eletti in proporzione ai voti ottenuti dalle liste concorrenti presentate nelle varie circoscrizioni. Lelettore riceve una sola scheda elettorale esprime un solo voto a favore delle lista prescelta. Non è previsto un voto di preferenza.

Lelezione del senato della repubblica:Il senato è eletto su base regionale. I seggi sono ripartiti tra le regioni in proporzione alla popolazione di ciascuna regione risultante dall’ultimo censimento. Il premio di maggioranza è attribuito al senato in base al risultato regionale.