L’antartico

Lantartico è costituito da due parti con caratteristiche differenti:

Quella orientale, più antica, è più estesa e di forma irregolare e si affaccia prevalentemente sull’Oceano Indiano, quella occidentale, è composta da un arcipelago che si è aggiunto in un secondo tempo al nucleo principale, e bagnata principalmente dall’Oceano Pacifico.

Tra le due parti corrono per quasi 3200 km i monti Transantartici, le cui cime si innalzano oltre i 4000 m. La catena montuosa è caratterizzata da attività tettoniche testimoniate dalla presenza del vulcano attivo Erebus.

 

La calotta polare

Assomiglia ad una cupola ellittica abbastanza regolare che copre quasi completamente l’intera superficie rocciosa.

È costantemente alimentata dalle precipitazioni nevose e dalla caduta diretta dall’atmosfera d aghi di ghiaccio, ma contemporaneamente viene consumata mediante vari processi tra i quali, il distacco e l’allontanamento degli iceberg.

Stime recenti indicano un maggiore quantità d ghiaccio accumulata rispetto a quella persa, facendo, così, crescere la calotta di circa 420 km3 ogni anno.

Le masse ghiacciate dellAntartico n sono immobili, esse si muovo, spinte dal loro stesso peso, verso le zone costiere verso le quali vengono trasportate circa 1600 tonnellate di ghiaccio all’anno.

Raggiunti i mari, questi ghiacci, formano i tavolati visibili lungo le coste del continente.

L’imponente coltre di ghiaccio che ricopre lantartide si è formata probabilmente  verso la fine dellOligocene, cioè tra i 20 ed i 15 milioni i anni fa. Molte sono le prove paleontologiche che testimoniano la presenza d un clima torrido presente in Antartide circa 25 milioni di anni fa.

Attualmente soltanto il 2% della superficie non è ricoperto dai ghiacci, soprattutto in corrispondenza dei nunatak , le sommità dei rilievi che si elevano oltre la copertura glaciale. Eccezionalmente i ghiacci lasciano scoperte aree di maggiore estensione denominate oasi antartiche, in corrispondenza delle quali le condizioni climatiche sn più favorevoli. infatti la roccia nuda assorbe una maggiore quantità di calore, riscaldando l’atmosfera sovrastante.

Le oasi più conosciute sono le valli secche che si incontrano principalmente all’interno della Catena Transantartica.

 

Il Clima

Nel continente antartico, esiste una certa variabilità climatica: le temperature medie annuali si aggirano intorno ai -55 gradi nella zona centrorientale, mentre sono leggermente superiori nella zona occidentale. Le temperature medie mensili si aggirano intorno ai – 70 gradi nell’interno ed i -20 nelle zone costiere durante la stagione invernale, mentre in estate variano da – 35 a 0 gradi.

Le precipitazioni sono solide e scarse.

Il vento interessa con continuità la gran parte del continente, soffiando ad una velocità superiore a 100 km/h raggiungendo anche punte d 300 km/h. poiché i venti soffiano dal centro verso le coste a causa dell’influsso gravitazionale, vengono denominati catabatici.

 

Esseri viventi

Le rigide condizioni climatiche, rendono difficile la sopravvivenza agli esseri viventi sia animali che vegetali.

Gli organismi vegetali sono rappresentati soprattutto da  muschi, licheni ed alghe microscopiche che proliferano nei ghiacci.

Soltanto nella penisola antartica compaiono alcune specie di piante fanerogame, ossia con la presenza di fiori.

La fauna è costituita da specie animali che vivono perennemente in Antartide e da altre che vi soggiornano solamente nel periodo estivo: i primi sono esclusivamente invertebrati, mentre i secondi sono rappresentati perlopiù da foche ed uccelli, con l’eccezione di alcune specie di pinguini che abitano permanentemente in Antartide.

Molto più ricchi sono gli ecosistemi marini antartici. L’abbondanza di specie è dovuta soprattutto alla zona di convergenza, dove le correnti calde di tre oceani si incontrano con quelle fredde dellantartide. In questa zona le condizioni sono favorevoli alla formazione di un abbondante quantità di plancton, il quale offre nutrimento a numerose specie di cetacei ed a molte specie di pesci.

Il clima rigido ha ovviamente impedito l’insediamento umano, la presenza dell’uomo è limitata ai frequentatori delle basi scientifiche permanenti.

Solo dal XX secolo si sono verificati i primi tentativi di insediamento umano da parte di alcuni argentini, che hanno formato piccole comunità.

 

Le ricerche e le risorse

Le ricerche condotte in Antartide abbracciano numerosi campi: Fisica dell’atmosfera, fisica spaziale, meteorologia, glaciologia, oceanografia.

Importanti sono anche le ricerche di carattere geologico e geofisico che consentono di valutare le possibili risorse energetiche e minerarie ed il loro potenziale sfruttamento.

Ina Antartide sono presenti riserve di carbone,  bacini di gas naturale e anche petrolio.

Lo sfruttamento di queste risorse porterebbe a gravi rischi ambientali per il continente e per la terra poiché esso funge da pozzo freddo” della terra e contribuisce a determinare il cima della terra anche nell’emisfero boreale.

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