Latine loqui in Internet

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Num in Internet latine loquendi experimentum cepistis? Non meravigliatevi troppo dellesordio in latino; a noi, appassionati navigatori, la Rete ha riservato una stupefacente sorpresa: non solo siti Web dedicati allo studio del latino e dell’antichità classica, ricchissimi, per altro, di documentazione e materiali utilissimi, ma anche URL di comunità di persone parlanti la lingua di Roma come lingua viva di comunicazione, di relazione e persino di gioco.

L’utilità dei siti dedicati allo studio del latino e dell’antichità classica è ormai riconosciuta. Basti ricordare la Rassegna  degli Strumenti Informatici per lo Studio dell’Antichità Classica, a cura di Alessandro Cristofori (http://www.rassegna.unibo.it/), per avere un’idea della ricchezza di risorse offerte dalla Rete. La Rassegna, molto articolata, fornisce la possibilità di raggiungere materiali altrimenti difficilmente reperibili: epigrafi, papiri, monete, manufatti archeologici, oltre alle fonti letterarie, più consuete. Qui, ad esempio, ho trovato il collegamento al sito di Bill Thayer (http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Roman/Texts/Inscriptions/home.html) con iscrizioni latine fotografate dall’autore stesso durante i suoi viaggi in Italia e organizzate in differenti percorsi, pensati per i ragazzi. Si pensi anche ai siti dedicati alla didattica tradizionale del latino, con esercizi guidati e la possibilità di auto-valutazione ().

Se, dunque, non desta più stupore l’impiego di Internet per la documentazione latina e l’apprendimento della lingua, suscita, invece, curiosità la massiccia presenza in Rete di circoli e associazioni di cultori latine loquentes, ut eam (linguam latinam)viva voce adhibeamus, quasi lingua odierna esset”, come si legge nel sito della L.U.P.A. (Latinitati Vivae Provehendae Associatio http://www.lvpa.de/), quae condita est in municipio Xanto ad Rhenum sito dei 27 m. Sept. 1987; o ancora sit linguae Latinae resurgere, adesse ei debent acta talia necnon programmata radiophonica televisificave” come dichiara Stanislaus Tekieli, Polonus Varsaviensis, fondatore di Ephemeris (http://www.alcuinus.net/ephemeris/), settimanale di attualità, recensioni cinematografiche, barzellette, cruciverba (fornito anche di una nutrita rubrica di lettere dei lettori), che 75 fasciculis septimanatim in lucem editis Kalendis Decembribus anni 2005 tandem acta (fere) diurna facti sumus!“.

Indici tematici come http://www.dienneti.it/risorse/latino.htm o http://www.latinitatis.com/vita/vincula.htm documentano la ricchezza di risorse in Rete per il latino e i suoi cultori: da biblioteche (Biblioteca Augustana, The Latin library) a circoli latini (Circulus Latinus Boboniensis, Circulus Latinus londiniensis, Circulus Latinus Panormitanus), da commentarii (il già citato Ephemeris, Latinitas Romanae Salesianae) alla Poesis latina Hodierna, dalle paginae domesticae ai più svariati campi, come per esempio il cinema (Gladiator latine, Passio.Pellicola a Mel Gibson confecta).

Scopriamo, poi, non solo la possibilità di leggere e scrivere in latino, addirittura chattare (Circulus Latinus Panormitanus http://www.cirlapa.org/), ma anche di ascoltare la lingua di Cicerone, con relativa discussione sulla pronuncia del latino: classica, scolastica o nazionale? Sul sito Viva Voce Roman Poetry Recited, a cura di Vojin Nedeljkovic è possibile ascoltare in MP3 la recitazione di una ricca scelta di passi latini, secondo una ricostruzione attendibile della pronuncia e della metrica latina dell’epoca.

Non mancano persino emittenti radiofoniche in latino: la finlandese Yleisradio QY e la tedesca Radio Brema (per l’ascolto, dotarsi del software audio Polderbit). Da segnalare anche il sito di una scuola svedese con sezione in latino a testimoniare la funzione della lingua di Roma sul Web come strumento di comunicazione che interessa sia i parlanti lingue molto diffuse come l’inglese sia i depositari di lingue minoritarie”, come appunto lo svedese o il finlandese.

E ancora, Internet offre non solo l’opportunità ai docenti di scambiare esperienze con colleghi di tutto il mondo (Vivarium Novum http:www.vivariumnovum.it), ma anche ai ragazzi di vedere filmati che riproducono scene quotidiane dell’antica Roma (http://www.latinoonline.org/) e di cimentarsi nei loro amatissimi e irresistibili giochi di ruolo (http://miamimoo.mcs.muohio.edu/), ma, questa volta, in latino e con compagni d’oltreoceano!

Sperimentare la ricca e multiforme presenza del latino in Internet (non dimentichiamo di citare anche la pagina latina del famosissimo motore di ricerca Google!), indubbiamente stimola la percezione di quanto sia vivo a livello planetario l’interesse per questa lingua che, carica di secoli, non esaurisce ancora la sua funzione.

Ci domandiamo, dunque, tutto questo latine loqui in Internet si risolve in vano snobismo o ammette l’importanza del latino come lingua di una civiltà che ha prodotto valori universali?

Raffaella Ballerio

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