Le forze che muovono la storia

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Nietzsche, Dostoevskij, Peguy

COMUNICATO STAMPA

Il Centro Culturale di Milano organizza:

LE FORZE CHE MUOVONO LA STORIA. I CERCATORI

Nietzsche, Dostoevskij, Peguy

Letture Teatrali e dialoghi per la città contemporanea.

al Teatro Dal Verme di Milano

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Lunedì 12 dicembre 2011 ore 18,15

“…io per primo ho scoperto la verità”

Friederich Nietzsche

con Franco Branciaroli

a seguire Dialoghi di

Costantino Esposito, filosofo – Giorgio Pressburger, drammaturgo e regista

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Lunedì 16 gennaio 2012, ore 18,15

“…il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”

Fedor Dostoevskij

con Massimo Popolizio

a seguire Dialoghi di

Tat’jana Kasatkina, critica letteraria – Franco Loi, poeta e scrittore

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Martedì 14 febbraio 2012, ore 18,15

“…nulla è mai nulla, tutto è nuovo”

Charles Peguy

con Andrea Carabelli

a seguire dialoghi di

Giancarlo Cesana, medico – Giulio Sapelli, economista

Teatro Dal Verme

Via S.Giovanni sul Muro, 2 Milano [MM1 Cairoli – MM2 Cadorna]

ingresso libero fino ad esaurimento posti,

si consiglia la prenotazione sul sito www.cmc.milano.it  oppure al tel. 02.86455162

Con il Patrocinio di: Comune di Milano, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo e l’Autonomia Scolastica

Con il Contributo di: Regione Lombardia, Cribis

Grandi classici del pensiero e della letteratura, protagonisti del pensiero moderno

occidentale, riletti in chiave contemporanea, alla riscoperta delle radici del pensiero postmoderno.

Un’occasione pensata per studenti, professionisti e pubblico per ripensare la cultura in un tempo della crisi che richiede nuove prospettive e coesioni della comunità umana.

La formula scelta unisce la forza della teatralità della parola ascoltata e la riflessione e dialogo tra persone e col pubblico, come forma coinvolgente.

A tre grandi attori, Franco Branciaroli per Nietzsche, Massimo Popolizio per Dostoevskij e Andrea Carabelli per Peguy, il compito di far rivivere le parole chiave e le intuizioni di Nietzsche, Dostoevskij, Peguy, che hanno avuto forti rimandi e relazioni tra loro.

Il “Centro Culturale di Milano”, con l’ampia collaborazione dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo e l’Autonomia Scolastica lancia, con questa proposta, un forte coinvolgimento con il mondo della scuola che raramente affronta autori e temi di questa portata. La manifestazione e questa direzione è promossa con il Patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Provincia di Milano.

I testi proposti al pubblico –che vengono a formare delle vere e proprie piccole antologiesono selezionati da una redazione del CMC composta da docenti, insegnanti e scrittori, tra cui Luca Doninelli, Uberto Motta, ordinario di Letteratura Italiana a Friburgo CH, Ermanno Paccagnini, ordinario di Letteratura Italiana Università Cattolica e la supervisone di Ezio Raimondi.

L’intento è quello di rileggere e riaprire il novero dei ‘Classici’ per ritrovare compagni di strada, riassumere il genio e la profezia di questi tre grandi mettendola sotto la lente di ingrandimento della modernità con lal provocazione di diverse figure del mondo del lavoro e della cultura che si confronteranno sull’attualità e capacità di penetrare i temi e problemi della storia moderna e contemporanea: Giorgio Pressburger, Giulio Sapelli, Costantino Esposito, Tat’jana Kasatkina, Giancarlo Cesana, Franco Loi.

Il sito www.cmc.milano.it  raccoglie dal giorno seguente i video delle interpetazioniteatrali e dei dibattiti

Con i motti degli stessi Autori, si parte da Nietzsche, “Io per primo ho scoperto la verità”, atteggiamento dell’uomo di fronte alla totalità del suo desiderio verso e nella storia, che separando la volontà (Dioniso) contro l’idea (Apollo) mostra come tutti i dualismi tragici presuppongono la sorgente cristiana ma che essa si è guastata. A una simile provocazione risponde a distanza un altro gigante della cultura europea del Novecento, riscoperto da Leo Spitzer e Giovanni Raboni, Charles Peguy, per il quale “nulla è mai nulla, tutto è nuovo” . In questo filo teso della percezione del dramma della libertà si trova in Dostoevskij un maestro che mostra a noi oggi che “Il campo di battaglia è il cuore dell’uomo”, perché è proprio per una sua opzione di partenza che l’uomo decide se essere disponibile o meno alla realtà.

Giorgio Pressburger, triestino di origine ungherese, scrittore, dramamturgo, regista di teatro e cinema, traduttore , figura poliedrica e intensa, ha fatto al regia di Dietro il buio da un testo di Claudio Magris.

Collabora alle pagine culturali dei quotidiani Corriere della Sera, Avvenire e delle riviste Paragone, Indice, Panta

Tatiana Kasatkina, di Mosca, conoscitrice di Dostoevskij di levatura mondiale, dell’Accademia dela Scienze

Russa, Presidente della Commissione Studio di Dostoevskij curatrice di opere dellos crittore russo.

Franco Loi, poeta, scrittore, lettore di Dostoevskij

Giulio Sapelli, docente di Storia Economica nell’Università degli Studi di Milano, economista e studioso, membro della Fondazione Mattei, colalboratore del Corriere della Sera Economia

Giancarlo Cesana Professore ordinario di Igiene Generale e Applicata (già di Medicina del Lavoro) presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Costantino Esposito, Professore ordinario di “Storia della filosofia” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari Dirige (con P. Porro) la rivista internazionale “Quaestio. Annuario di storia della metafisica”

scarica il

Comunicato stampa in pdf

La card degli incontri in pdf

il poster degli incontri in pdf

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