Le origini di Roma (XI – VIII sec. a.C)

dalla Storia romana

di Carlo Zacco

La leggenda. I racconti sulla fondazione di Roma sono stati narrati molti secoli dopo i fatti, e si mescolano ad elementi leggendari. Quelli più celebri sono stati tramandati da due illustri autori dell’età augustea:

 – Virgilio: nell’Eneide narra la versione greca del mito, secondo la quale Enea, uno dei pochi sopravvissuti della guerra di Troia, sbarca in Italia e fonda Lavinio intorno all’XI secolo a.C. mentre i suoi figli fondano Alba Longa;

 – Livio: tramanda la versione latina del mito, secondo la quale Roma sarebbe stata fondata nel 753 a.C. da Romolo, discendente dello stesso Enea.

 

Archeologia. Le ricerche archeologiche forniscono un approccio più concreto: il territorio del Latium (< latus ) era abitato già dal X sec. a.C dai Latini, una popolazione italica dalla precisa identità culturale. La zona di maggiore fioritura della loro cultura era quella in prossimità dei colli Albani, dove sorgeva Alba Longa, il centro più importante. L’attività economica principale era la pastorizia, e in particolare veniva praticata la transumanza, cioè il trasporto delle  pecore dalle colline alla pianura e viceversa in base alle stagioni.

Il muro di Romolo. Tra l’VIII e il VII secolo a.C il baricentro della cultura dei Latini si spostò dall’entroterra collinare verso la foce del Tevere, all’altezza dell’isola Tiberina. Sui colli adiacenti all’isola Tiberina sorsero anche dei villaggi sparsi, in particolare sul Palatino, dove si trovano i resti di un muro difensivo costruito intorno al 730 a.C, una data molto prossima a quella indicata da Livio della fondazione della città da parte di Romolo.

Audio Lezioni di Storia Romana del prof. Gaudio

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