Le tematiche del romanzo “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley

“Il mondo nuovo” di Aldous Huxley

Pianificazione delle nascite
È incredibile come questo romanzo, scritto intorno agli anni 40, tratti tematiche di grande attualità, in un modo, per certi versi, profetico. Sappiamo che la riproduzione avviene in questo modo: uno spermatozoo maschile entra nell’ovulo femminile, lo feconda, e si genera un embrione, con l’eccezione dei gemelli, caso in cui si forma più di un embrione.
Ebbene, Aldous Huxley immagina che nella società del futuro si possano creare moltissimi embrioni con un solo processo (definito processo Bokanovskij dal nome del suo immaginario inventore), fino a un massimo di 96 embrioni.
Questo processo nel “mondo nuovo” viene adottato soprattutto per le classi inferiori. L’embrione è costretto a fermarsi in alcuni passaggi importanti della sua crescita. Durante queste stasi si effettuano le moltiplicazioni degli embrioni. In un flacone il feto viene nutrito con un surrogato di sangue e stimolato con placentina e thyroxina. A parte alcuni imprecisioni, Huxley aveva dunque previsto la fecondazione in provetta!
Egli parla di ectogenesi, cioè di sviluppo di un feto all’esterno del corpo materno: oggi questa è una realtà. Huxley scriveva anche prima che si conoscessero gli esperimenti hitleriani sulla genetica, e le teorie dell’eugenetica moderna, che prospetta la selezione dell’embrione in base a considerazioni di ordine medico (=eliminazione degli individui affetti da malattie, come la Sindrome di Down, cioè il mongolismo). Nel romanzo di Huxley gli individui venivano assegnati a una determinata classe sociale prima ancora di nascere.

Condizionamento
Un altro aspetto importante trattato da Huxley nel suo romanzo è il condizionamento. Qua viene in mente Pavlov, il famoso fisiologo russo vissuto tra ottocento e novecento che, facendo esperimenti sui cani, dimostrò come un essere vivente possa essere condizionato a compiere certe azioni. Pavlov infatti collegò l’arrivo del cibo all’accensione della luce. Il cane cominciò a salivare quando vide accendersi la luce, anche se la carne non era ancora arrivata.
Un’altra cosa che viene in mente è la pubblicità subliminale, che condiziona il consumatore a comprare un prodotto, provocandone il desiderio inconscio. Ma torniamo ad Huxley. Nel suo romanzo gli individui (anche in questo caso soprattutto quelli delle classi più basse) venivano “condizionati” alla sottomissione e al lavoro attraverso l’IPNOPEDIA, cioè la ripetizione di frasi stereotipate durante il sonno, quando l’individuo da condizionare è appena nato.

Anticollettivismo
Nell’utopia collettivista ciascuno lavora per lo stato e per tutti gli altri. È evidente come il liberale Huxley giudichi assurda questa pretesa che nella società del “mondo nuovo” viene inculcata in tutti gli uomini attraverso il meccanismo perverso del condizionamento. Ecco che Huxley lancia i suoi strali satirici contro i più grandi utopisti degli ultimi secoli, nominando direttamente Marx, Engels, Bakunin e Trotskij.
Alcuni di essi subiscono una storpiatura nel proprio nome. Infatti una delle protagoniste principali del romanzo si chiama Lenina. Anche qui Huxley si è dimostrato profetico, perché ha intuito la violenza delle utopie di socialismo reale nel momento in cui si realizzano, e lui poteva conoscere (molto vagamente) solo la realizzazione di Stalin e non quella di Pol Pot.

Teoria malthusiana
Come è noto, Malthus è un economista che visse tra settecento e ottocento che teorizzò per primo la pianificazione delle nascite per ovviare ai problemi del sovrappopolamento del pianeta. Huxley giudica ideologica e illiberale la teoria di Malthus. Nel suo romanzo essa verrà portata alle estreme conseguenze, come vedremo anche nel prossimo punto.
In pratica, essendo stato il primo a svincolare la nascita di un individuo da un rapporto d’amore concepito all’interno di una famiglia, diede il fianco alle successive pratiche contraccettive e anticoncezionali, alla diminuzione del numero di donne che diventano mamme. Tutto questo si ritrova nel “mondo nuovo” disegnato da Huxley, dove le donne denigrano il ruolo di “mamma”, segno di un passato superato.

Nuova concezione dell’amore
Nel “mondo nuovo” il sesso è completamente slegato dall’amore. Pertanto i rapporti non sono monogamici, ma casuali, finalizzati alla creazione di nuovi individui da sacrificare alla grandezza della nuova società. Anche qui Huxley è stato profetico nel delineare lo sviluppo dell’eros e del sesso nell’epoca moderna.

Assunzione del soma
Per mantenere il proprio benessere psicologico e garantire l’asservimento al potere, a tutti viene somministrato il SOMA, una sorta di droga legalizzata (anche sulla legalizzazione delle droghe Huxley ha precorso i tempi).

Prevalenza del cinema sulla lettura
Nel mondo nuovo la gente non legge (occupazione troppo pericolosa per chi vuole mantenere il sonno delle coscienze), ma preferisce, non a caso, un divertimento basato sui sensi (e sulla vista in particolare, proprio come le reti multimediali): il cinema odoroso, che è in grado di riprodurre, della realtà, non solo suoni e immagini, ma anche odori e profumi.

Abolizione della Storia (passato), della Poesia, della Solitudine e del Cristianesimo
Qui davvero Huxley sembra aver predetto i decreti ministeriali contro lo studio della storia antica e medievale, la secolarizzazione del cristianesimo e il ridimensionamento dello studio della letteratura nei programmi scolastici.