Lettera al ministro De Mauro

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2001

Al ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro

Carissimo signor ministro,

ho letto su un giornale dei nuovi programmi di storia e sono rimasto esterrefatto perché l’unico risultato che si otterrà sarà quello di annullare una delle risorse più importanti per la crescita della persona, ovvero la memoria.

Va contro ogni logica didattico-educativa che i nostri bambini fino a 10 anni non possano conoscere nulla della storia dell’uomo, ma debbano limitarsi ad imparare ad orientarsi tra le vie della loro città e produrre interviste a nonni e zii!

Affrontare i diversi avvenimenti storici una sola volta nell’iter scolastico è il modo più semplice per svuotare di contenuto la conoscenza e la memoria: come potrà infatti uno studente comprendere gli avvenimenti storici senza riprenderli nelle diverse età della sua formazione?

Del resto non è proprio lei una delle tante autorità che ha insistito sull’importanza di conoscere la storia del novecento? Ed ora lo si dovrebbe studiare una sola volta, a quattordici anni?

Signor ministro, lei che può, fermi questa nuova barbarie che, eliminando di fatto la storia dalla scuola italiana, finirà con l’atrofizzare la memoria dei giovani

Luigi Gaudio

Insegnante di italiano, latino, storia e geografia al Liceo Scientifico Bramante di Magenta


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