
Pierre Bourdieu: la cultura come strumento di potere e riproduzione sociale
12 Marzo 2026📑Si parla della libertà di scelta educativa delle famiglie in importanti fonti normative italiane ed europee
Il principio della libertà di scelta educativa delle famiglie ha radici profonde nell’ordinamento giuridico italiano ed europeo ed è collegato all’idea che il primo soggetto responsabile dell’educazione dei figli sia la famiglia. La Costituzione italiana pone infatti al centro il ruolo dei genitori. L’articolo 30 stabilisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, riconoscendo così che l’educazione non è una funzione originaria dello Stato ma una responsabilità primaria della famiglia. Lo Stato interviene piuttosto per garantire che tale diritto possa essere esercitato e che tutti abbiano accesso all’istruzione. A questo principio si affianca quanto stabilito dall’articolo 33 della Costituzione, che afferma la libertà di insegnamento e riconosce a enti e privati il diritto di istituire scuole e istituti di educazione. Questa disposizione costituzionale ha un significato importante perché consente la pluralità dell’offerta educativa e quindi rende concretamente possibile la scelta da parte delle famiglie tra diverse proposte formative. L’articolo 34, stabilendo che la scuola è aperta a tutti, completa il quadro costituzionale garantendo il diritto all’istruzione e assicurando che tale diritto possa essere esercitato da tutti i cittadini.
Nel sistema legislativo italiano il principio della libertà di scelta educativa trova una formulazione esplicita nella legge 10 marzo 2000 n. 62, che ha istituito il sistema nazionale di istruzione composto dalle scuole statali e dalle scuole paritarie. Con questa legge il legislatore ha voluto riconoscere che il sistema educativo pubblico non coincide soltanto con la scuola statale ma comprende anche istituzioni scolastiche non statali che svolgono una funzione pubblica. In questo modo si rafforza l’idea che le famiglie possano orientarsi tra diverse istituzioni educative, mantenendo la possibilità di scegliere il percorso formativo ritenuto più coerente con i propri orientamenti culturali, pedagogici o religiosi.
Accanto alla normativa nazionale, questo principio è sostenuto anche da importanti fonti internazionali ed europee. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 afferma che i genitori hanno un diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli, riconoscendo quindi la centralità della famiglia nel processo educativo. Analogo orientamento si trova nel Protocollo addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che stabilisce che lo Stato, nello svolgimento delle sue funzioni nel campo dell’educazione e dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di assicurare ai figli un’educazione conforme alle proprie convinzioni religiose e filosofiche. Anche la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ribadisce che il diritto all’istruzione deve essere esercitato nel rispetto della libertà dei genitori di scegliere l’educazione dei figli secondo le proprie convinzioni.
Nel complesso, quindi, il principio della libertà di scelta educativa delle famiglie non deriva da una singola norma ma da un insieme coerente di disposizioni costituzionali, legislative e sovranazionali. Tutte queste norme convergono nel riconoscere che l’educazione dei figli appartiene innanzitutto alla responsabilità dei genitori e che il sistema scolastico deve essere organizzato in modo da rispettare e rendere effettiva questa libertà, attraverso il pluralismo delle istituzioni educative e il riconoscimento del ruolo primario della famiglia nel processo formativo.
Non si tratta di un ambito accessorio o marginale rispetto alla funzione educativa della scuola, ma di una condizione fondamentale senza la quale l’attività didattica stessa non può svolgersi in modo appropriato. Garantire che studenti, docenti e tutto il personale operino in ambienti sicuri è un dovere giuridico, morale e professionale che il dirigente deve assumere con piena consapevolezza.
Segui il corso su 29 e lode sul D.Lgs. 81/08, che si applica pienamente alle istituzioni scolastiche, pur con alcune peculiarità.
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