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Il ‘caso’ Finmeccanica.

di A. Lalomia

Un giorno: tanto è bastato a GOOGLE per creare una nuova voce nella finestra a cascata che si apre quando si digita “Finmeccanica”. Così, pure chi non ha seguito le vicende di fine maggio 2010 che hanno sfiorato il colosso italiano leader nei settori aerospaziale, della difesa e della sicurezza, adesso sa che anche per Finmeccanica stava per aprirsi il capitolo dei fondi neri, capitolo legato all’inchiesta su Gennaro Mokbel.

Potenza dei media e soprattutto di certi giornalisti, magari in buona fede, che però, prima di divulgare ‘indiscrezioni’ o ‘voci’, avrebbero dovuto verificarne l’ attendibilità e chiedersi quali effetti devastanti poteva provocare il modo disinvolto di renderle pubbliche. Con un gigante come Finmeccanica, non si tratta di una leggerezza di poco conto. Come ha spiegato il Presidente -nonché A. D.- Pier Francesco Guarguaglini: «Queste notizie fanno un danno enorme a 42mila famiglie e se uno ci mette anche i fornitori si può parlare di 150mila famiglie italiane» [……] (1) . Il Presidente ha poi aggiunto di non avere «mai visto né conosciuto Mokbel: Finmeccanica non ha mai avuto a che fare con lui» (2) .

In realtà, Guarguaglini ha fornito una cifra approssimata per difetto, perché non ha citato (3) le migliaia di risparmiatori che da anni ripongono la loro fiducia nella holding di Piazza Monte Grappa, acquistando azioni e altri strumenti finanziari del gruppo. Questi investitori, a causa proprio di notizie che sono state già smentite più volte, rischiano comunque di subire un danno pesante. Basti pensare che il titolo, nella seduta del 28-05-10, ha perso il 3,19 %, finendo a 8,495 € , dopo essere sceso, nel corso delle contrattazioni, a 8,39 €. Che l’andamento del titolo sia stato scosso dalle ‘rivelazioni sensazionali’ che giungevano a Piazza Affari, è dimostrato anche dal numero di contratti della stessa seduta: ben 11.451, per un totale di 13.514.859 azioni scambiate e un controvalore di 115.113.037,21 €. Cifre da record, di cui verrebbe da rallegrarsi, se non si inserissero in un contesto particolare. Lunedì 31 maggio 2010 il titolo è andato meglio, ma il giorno dopo è stata un’altra giornata di passione, anche se in chiusura le perdite sono risultate più limitate (- 0,98 %; 8,605 € il prezzo dell’ultimo dei 5.188 contratti della giornata, dopo aver toccato il minimo di 8,405 €).

La notizia del presunto coinvolgimento di Finmeccanica -dato per sicuro da parecchie testate, ma smentito categoricamente anche dalla Procura di Roma (4)- nelle indagini che riguardano Mokbel, rappresenta l’ennesima conferma del fatto che in Italia, ormai, è assolutamente necessario imporre al più presto il rispetto di precise norme -deontologiche e penali- soprattutto quando le informazioni che si divulgano possono causare rilevanti danni alla collettività.

Da settimane si parla in modo ossessivo di “bavaglio alla stampa” e si tuona contro l’intenzione del governo di limitare  le intercettazioni. A me sembra invece che il ‘caso’ Finmeccanica dimostri che nel nostro Paese ci sia bisogno appunto, in questi come in altri campi, di una regolamentazione che non lasci spazio ad equivoci, che tuteli quei milioni di Italiani i quali non tollerano che il contenuto delle loro conversazioni telefoniche -del tutto innocuo- finisca in chissà quale archivio segreto (magari accanto a quello di incalliti malavitosi) e non hanno alcuna intenzione di vedere i loro risparmi bruciati a causa dell’inesperienza, dell’ansia di protagonismo o della faziosità politica di qualche giornalista (5) .

‘Sparare’ su Finmeccanica -il cui Presidente, per inciso, ha siglato il 10 maggio 2010 un importante accordo tra la holding italiana e l’Imperial College di Londra, tenendo la sua prima lezione in veste di Adjunct Professor nella Business School dell’Ateneo (6)-, significa non capire che questo gruppo rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale, in grado di creare occupazione, di assicurare redditi a centinaia di migliaia di persone, di garantire dividendi tra i più sostanziosi della nostra Borsa, di sostenere la ricerca più avanzata, di promuovere corsi di alta formazione per i migliori giovani laureati provenienti da ogni parte del mondo, di finanziare iniziative di solidarietà. Significa, in estrema sintesi, non capire che Finmeccanica è un autentico gioiello dell’imprenditoria italiana, una realtà di cui essere orgogliosi.

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Note

(1) “Pista San Marino per i fondi Mokbel”
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-30/pista-marino-fondi-mokbel-080500.shtml?uuid=AYrVmVuB

(2) Ibidem.

(3) Potrebbe trattarsi comunque di un semplice taglio per motivi di spazio.

(4) “La Procura di Roma: “Non indaghiamo su Guarguaglini e la moglie”
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-05-28/finmeccanica-nega-esistenza-fondi-171600.shtml?uuid=AYdE61tB

Cfr. anche il comunicato stampa di Finmeccanica del 28-05-10.

(5) Forse manovrato, senza che egli se ne renda conto, da potentati economici stranieri, che non badano certo alla moralità dei mezzi per eliminare pericolosi concorrenti sui mercati internazionali. Eppure, non ci vuole molto a capire che la capacità di Finmeccanica di operare a livello planetario con una serie di prodotti e di servizi di assoluta eccellenza e spesso senza paragoni non è gradita in certi ambienti. Di qui la creazione e la diffusione di notizie senza alcun fondamento per arrecare il maggior danno possibile alla holding. Holding che però non si lascia intimidire, come dimostra il comunicato stampa dell’1-06-10. E alle dichiarazioni sono seguiti immediatamente i fatti: v. questa nota dello stesso giorno della Reuters (“Finmeccanica. Procura Roma apre fascicolo per aggiotaggio.” ,
http://it.reuters.com/article/italianNews/idITMIE6500N520100601

Per una definizione analitica del termine “aggiotaggio”, cfr. il “Glossario” di Borsa Italiana
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Aggiotaggio

(6) Questo il titolo della lectio magistralis di Guarguaglini: “Talent, Technology, and Growth: Finmeccanica’s re-engineering strategy”.
Maggiori particolari su
http://www.finmeccanica.it/Holding/IT/Corporate/Comunicazione/News/News_2010/Finmeccanica_10_05_2010/index.sdo

Ma che Finmeccanica riservi una particolare attenzione alla scoperta e alla valorizzazione del merito, è dimostrato anche,
tra l’altro, dalla decisione di qualche mese fa (febbraio 2010) di trasformare il proprio fondo (“Finmeccanica Faculty Scholar Fund”) presso la Stanford University (www.stanford.edu/), in California, in una “Endowed Professorship” , da assegnare alle eccellenze della stessa università che operano nei Dipartimenti di Matematica, Fisica, Chimica, Ingegneria, Scienze Naturali, Economia e Management, le quali si sono distinte per il loro contributo continuato e ricco di risultati nell’ampliamento delle conoscenze umane. Si tratta, appunto, di una “Cattedra Finmeccanica”. Chissà se i detrattori
della holding conoscono questo ‘dettaglio’.
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