Lo stato sociale

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Verifica interdisciplinare

Prestazioni richieste

 

Discipline

 

Comprendere il concetto di stato sociale”

Analizzare la Costituzione italiana alla luce di questa tematica

 

Storia, Diritto

 

 

Conoscere le circostanze storiche in cui si è affermato lo stato sociale

 

Storia

 

 

Comprendere e riflettere sulle politiche fiscali proprie di uno stato sociale

 

Scienza delle finanze

 

 

Saper riconoscere gli indirizzi di politica economica propria di uno stato sociale

 

Economia politica

 

 

Formulare unopinione sull’attuale problematica della riforma sullo stato sociale

 

Storia, Diritto,

Economia politica

 

 

 

Il brano seguente è tratto da un testo di Gerhard A. Ritter, Storia dello stato sociale.

Il dibattito sui «confini» e la «crisi» dello Stato sociale, iniziato dopo la recessione degli anni settanta, ha assunto nuovi accenti sotto la spinta della congiuntura dei primi anni novanta e della crescente globalizzazione delleconomia, dei mercati finanziari, e – per certi versi – anche del mercato del lavoro.

La parola dordine è ora la «trasformazione» dello Stato sociale. Essa, però, viene intesa in modi molto diversi. Mentre alcuni vi vedono solo la revisione di determinate prestazioni sociali, limpedimento di abusi e di duplicazioni, la migliore armonizzazione tra assicurazione statale, aziendale e privata, e quindi ladattamento ai nuovi problemi, altri vorrebbero la demolizione totale dello Stato sociale, che innalzerebbe il costo del lavoro impedendo la concorrenzialità delleconomia.

Più in concreto, questi ultimi chiedono di ridurre il sistema pubblico di sicurezza sociale alla garanzia dei minimi vitali e a cure mediche assolutamente fondamentali, lasciando ogni altra prestazione di tipo sociale alla previdenza aziendale o allassicurazione privata.

Ci si dimentica però che lo Stato sociale non è solo un fattore di costo e di appesantimento, delleconomia e dello Stato, ma anche un contributo fondamentale alla produttività economica e alla stabilità politica, perché esso offre la pace sociale, fonda lintegrazione e la legittimazione di una società, limita i costi sociali per la ristrutturazione delleconomia, migliora la qualificazione professionale della forza lavoro e – se pensiamo, ad esempio, alla cura dei minori, degli invalidi e degli anziani, o allassistenza sanitaria – costituisce esso stesso un importante settore delleconomia.

 

1. Segnala, tra le definizioni seguenti, quella che ti sembra appropriata al concetto di stato sociale”: 

a) uno stato in cui la proprietà dei mezzi di produzione è collettiva;

b) una organizzazione politica che è espressione diretta della società civile;

c) una forma di stato che destina risorse a garantire a tutti i cittadini condizioni minime di benessere;

d) uno stato che tutela i fondamentali diritti di libertà.

 

2. Quando e in quali paesi si è soprattutto affermato lo stato sociale?

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3. Lo stato sociale attua una redistribuzione del reddito a favore dei ceti meno abbienti. Con quali strumenti ciò avviene?

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4. Che differenza c’è fra stato di diritto” e stato sociale”?

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5. In quali articoli o affermazioni della Costituzione italiana emerge con più forza la tematica dello stato sociale?

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6. Quali sono i principali indirizzi di politica economica che caratterizzano lo stato sociale?

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7. Quale è, in sintesi, la posizione sostenuta dall’autore del testo circa la riforma dello stato sociale?

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