MONUMENTO FUNEBRE DI CLEMENTE XIV – Antonio Canova

Monumento funebre di Clemente XIV (scritto: “XIIII”)



    Fonti di ispirazione: è evidente l’influenza del Monumento funebre per Urbano VIII di Gian Lorenzo Bernini in San Pietro. Se ne distanzia però perché Canova sostituisce all’animazione barocca una ripartizione rigorosa degli elementi ed esclude gli effetti pittorici dei marmi policromi e i panneggi.
    Colori: Canova sceglie di usare solo due colori. Il marmo rosato per la cattedra del pontefice, quello bianco per basamento e figure. Un terzo colore potrebbe essere il nero che crea volutamente lasciando la porta del mausoleo aperta. Sceglie quindi di lasciare alla vista dello spettatore questa apertura verso l’oscurità misteriosa della morte, in completo contrasto con il delicato marmo bianco e roseo. Scelta che rifarà per altri progetti architettonici funerari, dimostrandosi tipicamente canoviana. È profonda nella sua concezione artistica la riflessione sulla morte.
    Struttura: la struttura dell’opera è costruita su un impianto rigoroso, leggermente spezzato dall’asimmetria delle due figure femminili, che rendono il complesso meno statico. La geometria dell’insieme delinea una piramide, il cui vertice culmina nel gesto imperioso del papa, disposto tradizionalmente in alto. Sceglie quindi di riproporre il passato nella struttura del mausoleo.
    Statue: le figure femminili sono allegoriche (Temperanza e Umiltà)