Muore e lascia un messaggio nella bottiglia


esercizio di scrittura di un articolo di giornale di Melissa Galloni 1°D

Trovato, dimenticato, ora inviato alla figlia della vittima
Un messaggio in bottiglia 26 anni dopo il naufragio

Potrebbe essere una storia uscita dalla penna di Daniel Defoe.
Gli elementi ci sono tutti: una bottiglia, un messaggio su un pezzo di carta ingiallito e una figlia che, commossa, a distanza di 26 anni dalla morte del papà, legge le sue ultime parole scritte in mare: “non potevo più vivere senza mia moglie”.
La figlia racconta:”Non avevo più un suo ricordo, fino ad ora, questo messaggio, anche se ricevuto dopo 26 anni, mi ha cambiato la vita.
L’ultima volta che lho visto, non ci siamo nemmeno salutati, perché avevamo appena litigato. Da quel momento non ho avuto più la possibilità di chiarire. Sapevo di questo viaggio ma pensavo fosse ritornato,anche se il telefono era sempre staccato. Ed un giorno la sorpresa, mi hanno detto che era morto”.
E una cosa davvero sorprendente,simile alle storielle che si raccontano ai bambini.
Questa volta è tutto vero e questo metodo, anche se passato di moda, ha funzionato anche se con un ritardo di 26 anni.