Nastagio degli Onesti

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riassunto della novella di Boccaccio

Decameron, giornata V, novella 8

Nastagio degli Onesti, giovane ravennate (borghese), ricchissimo per l’eredità ricevuta dal padre e dallo zio, innamorato di una Monna de’ Traversari (ricca e nobile famiglia ravennate) spende parecchio del suo patrimonio, fino a quando consigliato dagli amici, non si ritira a Classe.

Un giorno, rimasto solo nella pineta di Classe, assiste all’inseguimento di una giovane donna nuda e scapigliata, inseguita da due mastini, che la mordevano quando la raggiungevano, e da un cavaliere.

Nastagio vorrebbe difenderla, ma il cavaliere (che tra l’altro si chiama Guido degli Anastagi, evidente quindi la analogia con il protagonista della novella)gli racconta che quella donna, vissuta a Ravenna più di 50 anni prima, sta scontando una pena infernale per averlo fatto soffrire in vita, non corrispondendo al suo amore, e per aver gioito della sua morte. Questa scena si ripete ogni giorno in svariati luoghi, e in quella pineta ogni venerdì. La donna una volta sbranata, viene colpita a morte dal cavaliere, le vengono mangiate le interiora, e poi per volere divino risorge e viene nuovamente inseguita.

Effettivamente poi Nastagio osserva con terrore come la donna sia raggiunta e uccisa. Pensa quindi di sfruttare a proprio vantaggio questa cosa. Invita perciò il venerdì seguente a pranzo molte persone, tra cui la famiglia dei Traversari, compresa quindi la donna che tanto ama.

Nel mezzo del banchetto si ripresenta agli invitati la visione infernale. Tutti assistono alla scena, ma la donna amata da Nastagio in particolar modo si spaventa, perché immagina di essere sottoposta, dopo la morte, ad una simile pena, per l’atteggiamento crudele avuto con Nastagio, simile a quello della dannata con il cavaliere.

Allora quest’ultima invita Nastagio a soddisfare i suoi desideri, ma Nastagio, onorevolmente, le propone di sposarlo. Lei accetta con gioia, e così avviene che la domenica seguente i due si sposano e da quel momento tutte le donne di Ravenna imparano ad essere più gentili con gli uomini.

commento

Due sono gli aspetti sui quali intendiamo soffermare l’attenzione:

  1. Nella novella vi è un elemento fantastico (la visione infernale) che accomuna questa novella alla commedia dantesca, testo molto amato e frequentato da Boccaccio, anche se stavolta l’esempio infernale funge, più che da monito morale, da elemento di risoluzione di un soddisfacimento amoroso.

  2. Inoltre vi è una caratterizzazione sociale, poiché Nastagio è borghese, mentre la donna è nobile, a testimonianza ancora una volta del fatto che la classe borghese intende appropriarsi di alcun ideali di cortesia e generosità tipici della classe nobiliare

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