Nella casa del tempo

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Dietro i vetri della finestra Katy guardava pensierosa i fiocchi di neve che danzavano nellaria: nessuno aveva tempo per giocare con lei. Né il papà, che con un occhio guardava la tivù e con l’altro leggeva il giornale, né suo fratello più grande che si stava preparando in fretta per uscire con gli amici.
– Mamma, com’è fatto il tempo? – Domandò Katy. La mamma, che stava stirando una montagna di biancheria, rispose bruscamente:- Il tempo è un mostro cattivo che nessuno può fermare. Katy pensò che le sarebbe piaciuto incontrarlo.
Il grande orologio illuminato della torre segnava le cinque. – È certamente lassù che abita il tempo .- pensò Katy, perciò si fece coraggio, si vestì e uscì per andare fin là a cercarlo. Sul manto di neve fresca cerano delle enormi impronte di passi che portavano proprio fino alla torre. Katy ebbe un brivido di paura, ma la voglia di incontrare il tempo era così grande che decise di continuare . Con tutte le sue forze spinse la pesante porta dell’edificio e salì la lunga scala a chiocciola. Arrivò così in un grande locale nel mezzo del quale si trovavano gli ingranaggi di un gigantesco orologio. Ciii! Improvvisamente le catene cigolarono, gli ingranaggi si mossero e TON! Lorologio batté rumorosamente le cinque e mezza.. Tutta la torre tremòImprovvisamente da un balconcino sopra lorologio, si affacciò un vecchietto arzillo e sorridente. – Tu sei certamente il genio del tempo!- esclamò Katy sorpresa. – E tu che ci fai qui?- le chiese gentilmente lometto. –Sono venuta a cercare il tempo: se è un mostro grande e grosso non può che abitare in questa torre grande e grossa! Poi Katy continuò: – Ma com’è il tempo? Tu lo conosci? E che cosa fa tutto il giorno? Il tempo è un tipo misterioso . E poi ha un gran daffare: deve fare girare le lancette di tutti gli orologi del mondo! – spiegò Poi aggiunse divertito: – E deve far girare senza sosta tutte le persone! – Allora è proprio un mostro- disse a voce bassa Katy scuotendo la testa . – Non direi proprio, se si impara ad andare d’accordo con lui. Basta prendersela con calma, quando ce né bisogno.- Per esempio, proprio gli uomini che si lamentano hanno costruito case, strade, città e mille altre cose con l’aiuto del tempo.
Allimprovviso Katy ebbe un sobbalzo e chiese che ora fosse. – Stanno per suonare le sei – disse il vecchietto. – Mi puniranno dovrei essere già a casa ! – si lamentò la bambina. Genio del tempo, per favore, puoi fermare il tempo solo per poco? Così quando suoneranno le sei sarò già a casa! – Lo farò solo questa volta per te. – le disse il vecchietto sorridendo –Ma non sono il genio del tempo: io sono lorologiaio che controlla e regola lorologio della torre . Il vecchietto salì su una scala e arrestò con una mano il meccanismo dell’orologio.
Katy arrivò a casa senza fiato. – È questa lora di tornare? – domandò severa la mamma- Sono le sei e un quarto! – Veramente . Sono soltanto le sei – disse Katy indicando lorologio della torre , che segnava esattamente quellora. Il papà controllò il proprio orologio:- Incredibile ! È avanti di oltre quindici minuti! Non si era mai guastato!- Mormorò stupefatto, e non rimproverò più Katy. Ma . Allora abbiamo tempo! – commentò la mamma. I genitori si guardarono e , per la prima volta da tanto, tanto tempo, si sorrisero. Erano allegri e avevano mille cose da raccontare. La mamma si dimenticò della torta nel forno ma si fece una risata. Il papà non si alzò di fretta da tavola per correre davanti al televisore come al solito.
Dopo cena chiacchierarono con la loro bambina e le domandarono: – Dove sei stata oggi pomeriggio?
– Oh nellorologio della torre, nella casa del tempo! – Spiegò Katy – Sapete, non è un mostro ma un buon amico: vedete quanto me ne ha dato il suo genio per voi!

a cura di Maria Paola Viale

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Paola Viale

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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