
“Custodiscimi”: teologia dell’affidamento e spiritualità della …
27 Ottobre 2025
Evoluzione storica delle leggi sulla Pubblica Amministrazione
28 Ottobre 2025Il pubblico impiego rappresenta il complesso delle attività lavorative svolte alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.
Il suo ordinamento giuridico è caratterizzato da una stratificazione normativa complessa che affonda le radici nella Costituzione e si articola attraverso leggi ordinarie, decreti legislativi, contratti collettivi e regolamenti. L’evoluzione del pubblico impiego italiano è segnata da un progressivo passaggio da un sistema di diritto pubblico puro a un modello che integra elementi di diritto privato, pur mantenendo alcune specificità pubblicistiche.
1. QUADRO NORMATIVO COSTITUZIONALE
1.1 I principi costituzionali fondamentali
La Costituzione italiana dedica specifiche disposizioni al pubblico impiego, stabilendo principi fondamentali che informano l’intero sistema:
Art. 51 Cost. – Accesso agli uffici pubblici
“Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.
Principi derivanti:
- Principio di eguaglianza nell’accesso: Divieto di discriminazioni arbitrarie
- Riserva di legge: I requisiti di accesso devono essere stabiliti dalla legge
- Parità di genere: Promozione attiva delle pari opportunità
- Cittadinanza: Regola generale di accesso riservata ai cittadini italiani (con eccezioni per cittadini UE e specifiche deroghe)
Art. 54 Cost. – Doveri dei pubblici dipendenti
“I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.
Principi derivanti:
- Dovere di disciplina: Rispetto delle norme e delle direttive gerarchiche
- Dovere di onore: Dignità e decoro nell’esercizio delle funzioni
- Giuramento: Manifestazione solenne di fedeltà alla Repubblica
Art. 97 Cost. – Organizzazione della pubblica amministrazione
“Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”.
Principi fondamentali:
- Buon andamento: Efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa
- Imparzialità: Neutralità rispetto agli interessi particolari
- Principio concorsuale: Accesso mediante selezione pubblica e competitiva
- Riserva di legge: Organizzazione regolata dalla legge
- Responsabilità: Attribuzione chiara di competenze e responsabilità
Art. 98 Cost. – Limiti all’attività politica
“I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità. Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero”.
Principi derivanti:
- Servizio esclusivo della Nazione: Preminenza dell’interesse pubblico
- Neutralità politica: Limitazioni all’attività politica per alcune categorie
- Incompatibilità: Limiti al cumulo di cariche pubbliche ed elettive
1.2 Altri principi costituzionali rilevanti
Art. 3 Cost. – Principio di eguaglianza
Applicato al pubblico impiego significa:
- Divieto di discriminazioni basate su sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali
- Parità di trattamento tra dipendenti pubblici
- Eguaglianza di opportunità nella progressione di carriera
Art. 4 Cost. – Diritto al lavoro
Il diritto al lavoro si applica anche al pubblico impiego, ma con le peculiarità derivanti dalla natura pubblicistica del rapporto.
2. EVOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PUBBLICO IMPIEGO
2.1 Il sistema tradizionale (fino al 1993)
Fino agli anni ’90, il pubblico impiego era caratterizzato da:
- Natura pubblicistica del rapporto: Regolato interamente da norme di diritto pubblico
- Atto unilaterale di nomina: Non contratto, ma provvedimento amministrativo
- Assenza di contrattazione collettiva: Retribuzioni e condizioni stabilite unilateralmente per legge
- Giurisdizione esclusiva amministrativa: Tutte le controversie deferite ai TAR
2.2 La riforma del 1993: la “privatizzazione” del pubblico impiego
D.lgs. 29/1993 (poi confluito nel D.lgs. 165/2001)
Innovazioni fondamentali:
- Contrattualizzazione del rapporto: Il rapporto di lavoro diventa di natura contrattuale privatistica
- Introduzione della contrattazione collettiva: I contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) regolano le condizioni economiche e normative
- Giurisdizione ordinaria: Le controversie passano al giudice del lavoro
- Dirigenza manageriale: Introduzione di criteri privatistici nella gestione della dirigenza
Ambito della privatizzazione:
- Personale non dirigenziale
- Dirigenti (con alcune eccezioni)
Esclusioni dalla privatizzazione (art. 3 D.lgs. 165/2001):
- Magistrati ordinari, amministrativi e contabili
- Avvocati e procuratori dello Stato
- Personale militare e delle Forze di polizia di Stato
- Personale della carriera diplomatica e prefettizia
- Personale delle università per quanto riguarda il rapporto di insegnamento
2.3 Il Testo Unico sul pubblico impiego: D.lgs. 165/2001
Il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”) costituisce il testo normativo di riferimento principale.
Struttura del decreto:
- Titolo I: Principi generali
- Titolo II: Organizzazione
- Titolo III: Gestione dei rapporti di lavoro
- Titolo IV: Contrattazione collettiva e rappresentatività sindacale
- Titolo V: Norme finali e transitorie
Principi cardine:
- Distinzione tra indirizzo politico e gestione: Gli organi di governo definiscono gli obiettivi, i dirigenti gestiscono
- Responsabilità dirigenziale: Legata al raggiungimento dei risultati
- Mobilità: Facilitazione della mobilità tra amministrazioni
- Flessibilità organizzativa: Maggiore autonomia organizzativa delle PA
2.4 Riforme successive significative
Riforma Brunetta (D.lgs. 150/2009)
Principali innovazioni:
- Introduzione della valutazione della performance individuale e organizzativa
- Istituzione dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
- Rafforzamento della dirigenza pubblica
- Disciplina più rigorosa delle sanzioni disciplinari
- Limitazioni al diritto di sciopero
Riforma Madia (D.lgs. 74/2017 e altri)
Principali innovazioni:
- Riordino della dirigenza pubblica
- Nuova disciplina del lavoro a tempo determinato e flessibile
- Modifiche al sistema disciplinare
- Innovazioni in materia di mobilità e concorsi
Jobs Act del pubblico impiego (D.lgs. 75/2017)
Principali innovazioni:
- Superamento del precariato
- Piano triennale dei fabbisogni di personale
- Nuove regole per i concorsi pubblici
- Disciplina delle progressioni economiche
3. PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PUBBLICO IMPIEGO
3.1 Principio di imparzialità
Fondamento costituzionale: Art. 97 Cost.
Significato operativo:
- La PA deve agire senza favoritismi o discriminazioni
- Il dipendente pubblico deve perseguire esclusivamente l’interesse pubblico
- Divieto di conflitti di interesse
- Obbligo di astensione in caso di interesse personale
Applicazioni concrete:
- Rotazione degli incarichi: Per evitare rapporti clientelari
- Trasparenza: Pubblicità degli atti e delle procedure
- Codice di comportamento: Regole etiche vincolanti
3.2 Principio del buon andamento
Fondamento costituzionale: Art. 97 Cost.
Articolazione:
- Efficienza: Ottimizzazione del rapporto tra risorse impiegate e risultati
- Efficacia: Conseguimento degli obiettivi prefissati
- Economicità: Minimizzazione dei costi a parità di risultato
Strumenti attuativi:
- Ciclo della performance (D.lgs. 150/2009)
- Piani della performance
- Sistemi di valutazione
- Controlli di gestione
3.3 Principio di trasparenza
Evoluzione normativa:
- L. 241/1990 (diritto di accesso)
- D.lgs. 33/2013 (trasparenza amministrativa)
- FOIA italiano (D.lgs. 97/2016)
Livelli di trasparenza:
- Trasparenza amministrativa: Pubblicazione obbligatoria di dati e informazioni
- Accesso civico semplice: A informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria
- Accesso civico generalizzato: A dati e documenti ulteriori
Obiettivi:
- Prevenzione della corruzione
- Controllo democratico sull’operato della PA
- Tutela dei diritti dei cittadini
3.4 Principio di legalità
Significato:
- La PA può fare solo ciò che la legge le consente
- Il dipendente pubblico è tenuto al rigoroso rispetto delle norme
Corollari:
- Riserva di legge: Organizzazione e funzionamento regolati dalla legge
- Tipicità degli atti: Gli atti amministrativi devono corrispondere a figure tipiche previste dalla legge
- Sindacabilità giurisdizionale: Controllo del giudice sulla legittimità dell’azione amministrativa
3.5 Principio di responsabilità
Il pubblico dipendente risponde delle proprie azioni a diversi livelli:
Responsabilità disciplinare
- Violazione dei doveri d’ufficio
- Sanzioni: dal rimprovero verbale al licenziamento
- Procedimento disciplinare garantista
Responsabilità civile
- Danni arrecati a terzi nell’esercizio delle funzioni
- Risarcimento del danno
- Azione di rivalsa dell’amministrazione nei confronti del dipendente (art. 28 Cost.)
Responsabilità penale
- Reati commessi nell’esercizio delle funzioni
- Reati contro la PA (corruzione, concussione, abuso d’ufficio, ecc.)
- Giurisdizione penale ordinaria
Responsabilità contabile
- Per danno erariale causato alla PA
- Giurisdizione della Corte dei Conti
- Presupposti: danno patrimoniale, nesso causale, dolo o colpa grave
Responsabilità dirigenziale
- Mancato raggiungimento degli obiettivi
- Inosservanza delle direttive
- Conseguenze: mancata conferma dell’incarico, riduzione della retribuzione di risultato
3.6 Principio concorsuale
Fondamento: Art. 97, comma 4, Cost.
Ratio:
- Garantire l’accesso democratico agli impieghi pubblici
- Selezionare i candidati più meritevoli
- Assicurare imparzialità nella selezione
Modalità concorsuali:
- Concorso pubblico per esami: Prove scritte e/o orali
- Concorso pubblico per titoli: Valutazione del curriculum
- Concorso pubblico per titoli ed esami: Combinazione dei due
Eccezioni al principio concorsuale:
- Assunzioni obbligatorie (categorie protette – L. 68/1999)
- Chiamata diretta per altissima professionalità (limitata)
- Progressioni verticali interne (entro limiti normativi)
- Mobilità da altre amministrazioni
Garanzie procedurali:
- Pubblicità del bando
- Commissioni esaminatrici indipendenti
- Criteri di valutazione predeterminati e trasparenti
- Possibilità di impugnazione
3.7 Principio di distinzione tra politica e amministrazione
Fondamento: Art. 4 D.lgs. 165/2001
Articolazione:
- Organi di governo (politici): Definiscono obiettivi, priorità, indirizzi strategici
- Dirigenti (amministrativi): Gestiscono le risorse, adottano gli atti, raggiungono gli obiettivi
Conseguenze:
- Divieto per i politici di ingerenza nella gestione amministrativa
- Responsabilità dirigenziale per i risultati
- Invalidità degli atti adottati in violazione della distinzione
4. DIRITTI E DOVERI DEL PUBBLICO DIPENDENTE
4.1 Diritti del dipendente pubblico
Diritti economici
- Retribuzione: Commisurata alla qualità e quantità del lavoro (art. 36 Cost.)
- Progressione economica: Aumenti periodici di stipendio
- Trattamento accessorio: Indennità, premi di risultato
- Trattamento di fine rapporto: TFS o TFR
Diritti professionali
- Progressione di carriera: Possibilità di avanzamento
- Formazione continua: Aggiornamento professionale
- Valutazione trasparente: Criteri chiari e conoscibili
Diritti sindacali
- Libertà sindacale: Diritto di associarsi in sindacati
- Assemblee sindacali: Diritto di partecipazione
- Permessi sindacali: Per rappresentanti sindacali
- Contrattazione collettiva: Partecipazione attraverso i sindacati
Altri diritti
- Ferie: Diritto al riposo annuale retribuito
- Permessi: Per motivi personali, familiari, studio
- Maternità/paternità: Congedi parentali
- Tutela della salute: Sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria
4.2 Doveri del dipendente pubblico
Doveri generali (art. 54 Cost. e D.lgs. 165/2001)
- Dovere di fedeltà alla Repubblica
- Dovere di disciplina: Rispetto delle norme e delle direttive
- Dovere di diligenza: Accuratezza nello svolgimento dei compiti
- Dovere di onore: Dignità nell’esercizio delle funzioni
- Dovere di riservatezza: Segreto d’ufficio e protezione dei dati
Codice di comportamento (D.P.R. 62/2013)
Principi generali:
- Diligenza, lealtà, imparzialità
- Buona fede
- Servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico
Obblighi specifici:
- Regali e utilità: Divieto di accettare regali oltre il modico valore (€ 150)
- Partecipazione ad associazioni: Obbligo di comunicazione
- Obbligo di astensione: In caso di conflitto di interessi
- Comportamento in servizio: Correttezza, disponibilità
- Rapporti con il pubblico: Cortesia, rispetto
- Comunicazioni: Trasparenza e completezza
- Uso delle risorse: Corretto e finalizzato all’interesse pubblico
Incompatibilità e inconferibilità
- Incarichi extraistituzionali: Soggetti ad autorizzazione
- Attività professionali: Generalmente vietate (salvo eccezioni)
- Cariche in società: Limiti per dirigenti pubblici (D.lgs. 39/2013)
- Pantouflage: Divieto di lavorare per soggetti privati con cui si è avuto rapporto per due anni (revolving doors)
Obblighi di trasparenza
- Dichiarazioni patrimoniali: Per dirigenti e posizioni apicali
- Curriculum vitae: Pubblicazione obbligatoria
- Incarichi: Dichiarazione e pubblicazione
5. SISTEMA DISCIPLINARE
5.1 Principi del procedimento disciplinare
Garanzie fondamentali:
- Principio di legalità: Tipicità delle infrazioni e delle sanzioni
- Principio del contraddittorio: Diritto di difesa
- Principio di proporzionalità: Adeguatezza della sanzione all’infrazione
- Ne bis in idem: Divieto di doppia sanzione per lo stesso fatto
5.2 Infrazioni e sanzioni
Sanzioni conservative
- Rimprovero verbale: Per mancanze lievi
- Rimprovero scritto (censura): Per infrazioni più gravi
- Multa: Fino a 4 ore di retribuzione
- Sospensione dal servizio: Fino a 10 giorni con privazione della retribuzione
Sanzioni espulsive
- Sospensione dal servizio: Oltre 10 giorni (fino a 6 mesi)
- Licenziamento con preavviso: Per infrazioni gravi
- Licenziamento senza preavviso: Per infrazioni gravissime
5.3 Procedimento disciplinare
Fasi:
- Contestazione dell’addebito: Entro 20 giorni dalla conoscenza del fatto
- Contraddittorio: Possibilità di difesa entro 15 giorni
- Audizione: Facoltativa, a richiesta dell’interessato
- Decisione: Entro termini specifici a seconda della gravità
- Impugnazione: Ricorso al giudice del lavoro o arbitrato
6. CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
6.1 Sistema di contrattazione
Livelli:
- Contrattazione collettiva nazionale: CCNL per comparti
- Contrattazione integrativa: A livello di singola amministrazione
Soggetti:
- Parte pubblica: ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni)
- Parte sindacale: Organizzazioni sindacali rappresentative
6.2 Comparti di contrattazione
I dipendenti pubblici sono suddivisi in comparti:
- Funzioni centrali
- Funzioni locali
- Sanità
- Istruzione e ricerca
- Università
- Enti pubblici non economici
- Regioni ed autonomie locali
6.3 Contenuti della contrattazione
Materie obbligatorie:
- Trattamento economico
- Relazioni sindacali
- Diritti e obblighi delle parti
Materie escluse:
- Organizzazione degli uffici
- Conferimento e revoca incarichi dirigenziali
- Materie attinenti alle prerogative dirigenziali
7. ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA
7.1 Normativa anticorruzione
Legge 190/2012 (Legge “Severino”)
- Piano Nazionale Anticorruzione (PNA)
- Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT)
- Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT)
Misure di prevenzione:
- Rotazione del personale
- Formazione specifica
- Codici di comportamento
- Whistleblowing (segnalazione illeciti)
- Inconferibilità e incompatibilità
7.2 Trasparenza amministrativa
D.lgs. 33/2013 modificato dal D.lgs. 97/2016
Obblighi di pubblicazione:
- Organizzazione
- Consulenti e collaboratori
- Personale (tassi di assenza, retribuzioni)
- Bandi di concorso
- Performance
- Enti controllati
- Attività e procedimenti
- Sovvenzioni, contributi, sussidi
- Bilanci
- Beni immobili e patrimonio
- Controlli e rilievi
- Servizi erogati
- Pagamenti dell’amministrazione
- Opere pubbliche
FOIA italiano:
- Accesso civico generalizzato
- Diritto di chiunque di accedere a dati e documenti
- Eccezioni e limiti per tutelare interessi pubblici e privati
8. RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E TRASPARENZA (RPCT)
Nomina: Individuato dall’organo di indirizzo politico
Funzioni:
- Elaborazione del PTPCT
- Verifica dell’attuazione del Piano
- Proposta di modifiche
- Vigilanza sul rispetto delle norme sulla trasparenza
- Segnalazione all’ANAC di eventuali inadempimenti
Poteri:
- Richiesta di informazioni
- Segnalazione di illeciti
- Denuncia all’ufficio disciplinare
9. VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
9.1 Ciclo della performance (D.lgs. 150/2009)
Fasi:
- Definizione degli obiettivi: Piano della Performance
- Monitoraggio: In corso d’anno
- Misurazione: A consuntivo
- Valutazione: Individuale e organizzativa
- Rendicontazione: Relazione sulla Performance
9.2 Valutazione individuale
Criteri:
- Raggiungimento degli obiettivi
- Competenze professionali
- Comportamenti organizzativi
Conseguenze:
- Progressioni economiche
- Premi di risultato
- Progressioni di carriera
- Responsabilità dirigenziale
9.3 Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)
Composizione: Monocratico o collegiale, esperti indipendenti
Funzioni:
- Monitoraggio del sistema di valutazione
- Validazione della Relazione sulla Performance
- Proposta di valutazione dei dirigenti di vertice
- Verifica dell’assenza di discriminazioni
10. ACCESSO AGLI IMPIEGHI PUBBLICI
10.1 Requisiti generali
Requisiti soggettivi:
- Cittadinanza italiana o UE (con eccezioni)
- Età: maggiore età, limiti massimi aboliti (salvo eccezioni)
- Idoneità fisica
- Godimento dei diritti civili e politici
- Non essere stati destituiti o dispensati
- Posizione regolare verso obblighi militari (ove previsto)
- Titolo di studio richiesto
10.2 Procedure concorsuali
Fasi del concorso:
- Programmazione dei fabbisogni: Piano triennale
- Deliberazione di indizione: Atto dell’amministrazione
- Bando di concorso: Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sito istituzionale
- Presentazione domande: Entro i termini
- Costituzione commissione: Esperti della materia
- Svolgimento prove: Scritte, pratiche, orali
- Formazione graduatoria: Pubblicazione
- Assunzione: Stipula del contratto individuale
Innovazioni recenti:
- Digitalizzazione delle procedure
- Utilizzo di piattaforme telematiche (Portale InPA)
- Riduzione dei tempi
- Maggiore trasparenza
10.3 Categorie protette
Legge 68/1999 – Diritto al lavoro dei disabili
Obblighi:
- Quota di riserva: 7% per amministrazioni con più di 50 dipendenti
- Assunzione mediante collocamento obbligatorio
- Verifiche periodiche
11. MOBILITÀ
11.1 Tipologie di mobilità
Mobilità volontaria:
- Su richiesta del dipendente
- Passaggio ad altra amministrazione
- Necessità di disponibilità del posto
Mobilità d’ufficio:
- Per esigenze organizzative
- Entro limiti contrattuali
- Possibilità di opposizione del dipendente
Mobilità collettiva:
- In caso di eccedenze di personale
- Procedure specifiche (L. 135/2012)
11.2 Incentivi alla mobilità
- Portale nazionale della mobilità
- Priorità rispetto a nuove assunzioni
- Conservazione del trattamento economico
- Agevolazioni contrattuali
12. DIRIGENZA PUBBLICA
12.1 Caratteristiche della dirigenza
Specificità:
- Rapporto fiduciario con l’organo di indirizzo politico
- Incarichi a tempo determinato
- Valutazione periodica
- Responsabilità per i risultati
12.2 Tipologie di dirigenti
- Dirigenti di prima fascia: Posizioni apicali, funzioni più ampie
- Dirigenti di seconda fascia: Dirigenti ordinari
12.3 Conferimento incarichi
Modalità:
- Individuazione mediante procedura comparativa
- Durata: 3-5 anni
- Possibilità di rinnovo
- Revoca per mancato raggiungimento obiettivi
12.4 Responsabilità dirigenziale
Conseguenze della valutazione negativa:
- Impossibilità di rinnovo dell’incarico
- Riduzione della retribuzione di risultato
- Revoca dell’incarico
- Mobilità presso altre amministrazioni
- Collocamento in disponibilità (casi estremi)
13. PERSONALE NON DIRIGENZIALE
13.1 Categorie e aree
Classificazione:
- Area degli operatori (ex categoria A)
- Area degli assistenti (ex categoria B)
- Area dei funzionari (ex categoria C)
- Area dei funzionari elevate qualificazioni (ex categoria D)
13.2 Progressioni
Progressioni orizzontali (economiche):
- All’interno della stessa categoria
- Basate su merito e anzianità
- Risorse limitate dal contratto
Progressioni verticali (di carriera):
- Passaggio a categoria superiore
- Mediante concorso o progressione interna (entro limiti)
- Necessità di posto vacante in dotazione organica
14. SMART WORKING E LAVORO AGILE
14.1 Normativa
Legge 81/2017 – Lavoro agile nel settore privato Applicazione al pubblico impiego: Adattamenti specifici
14.2 Caratteristiche
- Flessibilità di orario e luogo di lavoro
- Utilizzo di strumenti tecnologici
- Valutazione per obiettivi
- Parità di trattamento economico e normativo
14.3 Sviluppi post-pandemia
- Ampliamento del ricorso al lavoro agile
- Semplificazioni procedurali
- Equilibrio tra presenza e lavoro da remoto
- Linee guida ministeriali
15. CONCLUSIONI
Il pubblico impiego italiano si caratterizza per un complesso sistema normativo che cerca di bilanciare:
- Esigenze di efficienza: Gestione manageriale, valutazione della performance
- Garanzie costituzionali: Imparzialità, buon andamento, accesso concorsuale
- Tutela dei lavoratori: Diritti sindacali, garanzie procedurali
- Contrasto alla corruzione: Trasparenza, anticorruzione, responsabilità

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