Oceano mare


Alessandro Baricco

Frigerio Melissa
Classe IV F
A.S. 2006/07

SCHEDA DI ANALISI DEL TESTO NARRATIVO

1. TITOLO:

Oceano mare (Rizzoli, 1993)

2. AUTORE:

Alessandro Baricco, nato a Torino il 25 gennaio 1958.
Dopo la laurea in filosofia e il diploma in pianoforte al Conservatorio, lavora qualche anno come copy writer in agenzie di pubblicità e si dedica a studi di critica musicale; esordisce in ambito Giornalistico come critico musicale de La Repubblica e poi come editorialista culturale de La Stampa.
L’amore per la musica e per la letteratura ha ispirato fin dall’inizio la sua attività di brillante saggista e di narratore. Nel 1991 esordisce con il romanzo Castelli di rabbia, che vince il Premio Campiello e il Prix Médecís étranger 1995, oggi tradotto in Francía, Germania, Olanda, Danimarca. Norvegia e Portogallo. Nel 1993 pubblica Oceano mare che vince il Premio Viareggio, a cui segue nel 1994 Novecento, un racconto da cui sono stati tratti un lavoro teatrale (con Eugenio Allegri e la regia dì Gabriele Vacìs a partire dal 1994, e con Arnaldo Foà in un nuovo allestimento nel 2003) e un film (“La leggenda del pianista sull’oceano”, di Giuseppe Tornatore). Collabora a trasmissioni radiofoniche ed esordisce in TV nel 1993 come conduttore di L’amore è un dardo”, una fortunata trasmissione di Raitre dedicata alla lirica. In seguito sviluppa e conduce nel 1994 un programma dedicato alla letteratura intitolato Pickwick, del leggere e dello scrivere. Nel 1994 fonda insieme a un gruppo di amici una scuola di tecniche della narrazione ‘la Scuola Holden’, nella quale tuttora insegna, e nel 1996 scrive un testo teatrale, Davila Roa (mai pubblicato), che va in scena l’anno seguente al teatro Argentina di Roma e che viene duramente criticato. Nel 1999 pubblica City, il primo romanzo italiano ad essere pubblicizzato” esclusivamente in rete. Nel febbraio 2002 firma la sceneggiatura dello spot pubblicitario per i 125 anni della Barilla, e pubblica Next, un breve saggio dedicato al tema della globalizzazione. Il 28 agosto 2002 esce Senza Sangue”, un breve racconto-romanzo sulla guerra e la vendetta. A Novembre 2002 realizza il City Reading Project, portando in scena al Teatro Valle di Roma alcuni brani chiave del suo romanzo City. L11 Novembre 2005 esce “Questa storia’.

3. RIASSUNTO:

la locanda Almayer sorge lungo la spiaggia ed è abitata da piccoli e strani bambini. Nelle sue sette stanze soggiornano vari personaggi, quali Plasson, pittore, Bartleboom, scienziato, Padre Pluche, un prete che accompagna Ehsewin, Ann Deverià, una donna molto bella, e Adams, un uomo misterioso. Inoltre l’ultima stanza è occupata da un uomo che non si fa mai vedere. Tra di essi si instaurano rapporti, prima tra tutte l’amicizia profonda che lega Bartleboom e Plasson, oltre alla strana relazione tra Elisewin e Adams. Quest’ultimo è in realtà un marinaio di nome Thomas, la cui storia viene descritta dettagliatamente all’interno della narrazione. E’ infatti un supersite della zattera che navigò per mare per lungo tempo, a causa del naufragio dellAlliance, nave della marina francese. A bordo di questa zattera salirono 147 uomini, di cui se ne salvarono solamente 15. Su questa zattera, praticamente priva di rifornimenti, si verificarono scene orrende, quali il cannibalismo, il suicidio e la pazzia. Vittima dì questo comportamenti fu anche la fidanzata di Thomas, Thérèse, che venne uccisa da un medico, Savigny. Quest’ultimo si rivelerà poi essere l’amante di Ann Deverià e per vendicarsi Adams, ovvero Thomas, la ucciderà, proprio come Savigny fece con la sua fidanzata. Al termine del soggiorno, le vie sì ridividono, e la locanda Almayer, quasi come se tutto fosse stata un’invenzione, si stacca da terra e si disfa in mille pezzi.

4. PERSONAGGI:

Michel Plasson è un famoso pittore, noto per i suoi ritratti. Si rifugia alla locanda per cercare di ritrarre il mare e passa la maggior parte delle sue giornate lungo la spiaggia. Nonostante questo, i suoi quadri (che poi verranno raccolti da Bartleboom) sono completamente bianchi. Egli confessa che la difficoltà sta nel fatto che non riesce ad individuare dove comincia il mare, poiché non trova i suoi occhi. Per questo motivo si fa aiutare da un bambino che vive alla locanda, Dol. Una volta allontanatosi. dal mare, Plasson. muore di polmonite. Il problema opposto viene invece studiato da Ismael Adelante Ismael Bartleboom, uno scienziato il cui scopo è quello di capire dove finisce il mare. Egli infatti sta scrivendo un’enciclopedia dei limiti,, in cui raccoglie tutti i suoi studi sulla natura. Bartleboom scrive costantemente delle lettere ad una donna immaginaria, quella che lui spera di incontrare un giorno per poi sposarla. In realtà questo, svela l’autore, non succederà. Elisewin, figlia del barone dì Carewall, è una ragazza di quindici anni, gravemente malata ma con una gran voglia dì vivere. Il suo unico mezzo di salvezza è il mare, e qui infatti si salverà grazie all’incontro con Adams. Elìsewin viene accompagnata alla locanda da Padre Pluche, che,ha cercato di curarla durante tutta la sua infanzia. La sua caratteristica principale è quella di parlare senza riflettere, alludendo spesso a pensieri fuori luogo. Ann Deverià è una donna molto bella, che si trova alla locanda Almayer per cercare di guarire dall’adulterio. Viene infatti allontanata dal suo amante, Andrè Savigny, che riuscirà comunque a raggiungerla. Adams, ovvero Thomas, è un uomo molto misterioso, che somiglia ad un animale in caccia. Ha vissuto in luoghi strani e sconosciuta, come per esempio Timbuktu, la città che nessun bianco aveva mai trovato. Egli confesserà tutti i suoi segreti a Elisewin, che in questo modo sì salverà. Altri protagonisti sono i bambini che abitano alla locanda-. Dira, la segretaria, Dol, l’aiutante dì, Plasson, Ditz, che fa sognare a Padre Pluche tutto ciò che desidera, Dood, che vive sul davanzale della camera di Bartleboom , e una bambina bellissima che dorme nel letto di Ann Deverià.

5. SPAZIO:

il centro della vicenda si svolge nella locanda Almayer. Essa
sorge sulla spiaggia di un mare imprecisato. Ha sette stanze ed è gestita da strani bambini. E’un luogo immaginario, tanto che alla fine dei racconto, essa sparisce come se non fosse mai esistita. Tutti gli altri luoghi descritti nel romanzo, come Carewall e le città visitate da Bartleboom, sono luoghi immaginari.

6. TEMPO:

il tempo è imprecisato. La durata della sosta alla locanda Almayer invece, varia a seconda dei personaggi. Elisewin, per esempio, si ferma solo per cinque giorni, mentre Plasson vi trascorre qualche mese.

7. STILE:

lo stile è chiaro, semplice e molto originale. In particolare è presente, in alcuni dialoghi o riflessioni, la ripetizione di alcuni termini che ne sottolineano l’importanza nel testo.

8. TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI DEI PERSONAGGI:

sono presenti sia discorsi diretti che indiretti. Numerosi sono ì momenti di riflessione esterni alle vicende, ma comunque importanti per comprendere la storia. Sono inoltre presenti preghiere, lettere o racconti. Particolare è la descrizione degli episodi accaduti a bordo delle zattera.

9. NARRATORE:

il narratore è esterno e quindi de”ve le vicende da un punto di vista non interno al racconto. Inoltre. verso la fine del libro, si viene a conoscenza del fatto che ha conosciuto Bartleboom e che gli è stato accanto negli ultimi anni della sua vita.

10. TEMATICHE:

il tema principale è sicuramente il mare. Esso è il punto in comune delle vicende di tutti i personaggi, e viene interpretato in modi differenti. Per Bartleboom il mare è l’obiettivo di suoi studi, per Plasson lo scopo dei suoi quadri, per Elisewin è la cura alla sua malattia, per Ann Deverià è il mezzo con cui allontanarsi dal suo amante, per Thomas è la causa della sua vendetta, mentre per Savigny è il motivo del suo tormento. in ogni caso, comunque, l’incontro con il mare cambia radicalmente la vita, in quanto riesce a dare una visione differente e più realistica della vita. Un altro tema importante, infatti, è il rapporto di ogni personaggio con la propria esistenza e con. gli. scopi che ognuno di essi sì prefigge.

11. COMMENTO:

questo libro mi è piaciuto molto, in particolare per lo stile dell’autore e per le vicende narrate. Ho trovato molto interessante infatti l’intreccio tra storie dei vari personaggi, oltre alle bizzarrie dei protagonisti, quali la difficile impresa per Plasson dì ritrarre il mare o lassurdo comportamento dei bambini che dirigono la locanda Almayer. Le caratteristiche fantastiche dell’opera permettono infatti dì an&~e l’intero libro con diverse interpretazioni. Secondo me, l’intento dell’autore è stato quello dì sottolineare come la vita può essere cambiata da qualcosa o qualcuno, in questo caso il mare. Il fatto che la locanda Almayer sia un’invenzione, e che sparisca dopo aver mutato l’esistenza dei protagonisti, sta ad indicare il fatto che ogni cambiamento non deve avere una causa precisa e che può avere inizio da un momento all’altro. Ho trovato molto importante la suddivisione dell’opera in tre capitoli. Il primo descrive i personaggi e il loro incontro alla locanda. Il secondo narra gli avvenimenti accaduti a bordo della zattera (che racconta ciò che abbiamo studiato in disegno a proposito dell’opera ‘La zattera della medusa di Théodore Gérìcault). H terzo, infine, descrive ciò che accade ai personaggi una volta allontanatisi dalla locanda. Insomma, un libro veramente bello.