
Organizzazioni non governative
27 Gennaio 2019
Tema svolto sulla parità scolastica
27 Gennaio 2019Tema Svolto: Che cos’è per te la pace?
Svolgimento:
La parola “pace” riecheggia nelle piazze e sulle bocche di tutti. Ma come realizzarla effettivamente? Può esistere una pace vera in un mondo solcato da disuguaglianze e oppressioni? La risposta è no. Una pace autentica non è semplice assenza di guerra, ma richiede che a tutti i popoli siano garantite libertà e giustizia sociale. Questi due pilastri sono complementari e inscindibili: non può esistere l’uno senza l’altro.
Diritti fondamentali come cibo, casa, lavoro e assistenza sanitaria universale devono coniugarsi necessariamente con la democrazia, le libertà individuali e il rispetto dei diritti umani. Credo che la strada maestra sia stata indicata da Papa Giovanni Paolo II, che, dopo il crollo delle grandi ideologie del Novecento, ha parlato dell’unità del genere umano. È quindi fondamentale favorire il dialogo tra tutti gli uomini per superare conflitti e tensioni, in nome di una rinnovata fratellanza.
Ognuno è chiamato a contribuire alla costruzione di una società pacifica, resistendo alla tentazione dello scontro tra culture, etnie e visioni del mondo diverse. Tuttavia, questo non significa annullare la propria identità o dimenticare le radici della propria cultura. Al contrario, è necessario che ciascuno attinga dal proprio patrimonio spirituale e culturale i valori migliori di cui è portatore, per andare senza paura incontro all’altro, disposto a condividere le proprie ricchezze, sia spirituali che materiali, a beneficio di tutti. La pace, in sintesi, si realizza attraverso un incontro fecondo tra popoli, dove ognuno apporta il proprio contributo unico.
A questo punto, sorge una domanda cruciale: la vera pace è l’obiettivo perseguito dai movimenti pacifisti? Personalmente, ritengo che il pacifismo autentico non abbia bisogno di esprimersi attraverso gesti eclatanti e spesso contraddittori. Che senso ha, ad esempio, manifestare per la pace e poi bruciare bandiere o distruggere vetrine? La pace è un frutto delicato che richiede un impegno costante per essere coltivato. È fatta di incontri tra identità che si rispettano e di un profondo rispetto per i diritti umani fondamentali.
Proprio per questo, chi vuole veramente la pace deve avere il coraggio di lottare contro il terrorismo. Si credeva che l’era delle ideologie fosse finita, ma cosa spinge alcuni uomini a seminare morte, per sé e per gli altri, se non una nuova ideologia devastante, che nulla ha di autenticamente religioso? Ecco perché oggi “pace” deve essere sinonimo di fermezza più che di lassismo, deve rappresentare un’identità chiara e consapevole, non il rinnegamento di sé e del proprio passato.
Vorrei concludere, come un auspicio per il futuro, con le parole di Tony Blair del 28 luglio 2005, pronunciate dopo l’annuncio del ritiro dalla lotta armata dell’IRA: «Oggi la pace sostituisce la guerra; la politica sostituisce il terrore». In questa affermazione risiede la speranza che il dialogo e la ragione possano sempre, alla fine, trionfare sulla violenza.
Audio Lezioni sulla Pedagogia e organizzazione della scuola del prof. Gaudio





1 Comment
[…] svolto – argomento: Pace di […]