PARMENIDE – filosofia

PARMENIDE
          Nasce ad Elea verso la metà del VI secolo a.C. e partecipò molto alla vita pubblica
          Fonda ad Elea una scuola, chiamata eleatica
          Scrive un poema Sulla natura
CONCETTO DI ARCHE’
          Affida il suo pensiero alla rivelazione di una dea, indica a lui tre vie della ricerca della verità
1.      via della assoluta verità = via della ragione
2.      via della menzogna e delle opinioni fallaci (via della δόξα = opinione pubblica) = via dell’illusione e dei sensi e dell’abitudine che ne deriva
3.      via dell’opinioni plausibili» ad un certo punto Parmenide è costretto ad ammettere il
                                                    cambiamento i fenomeni naturali (es: morte)
                                                 Â» non si doveva comunque andare contro ai suoi principi
          l’essere è e non può non essere; il non essere non è e non può essere
          Il pensiero e l’essere sono la stessa cosa
1.      essere= il giorno, estremo positivo, tutto quello che un essere vivente può pensare
2.      non essere = la notte, estremo negativo, non è pensabile (pensare il nulla è non pensare)
          Principio di non contraddizione = afferma l’impossibilità che i contradditori coesistano ad
                                                             un tempo solo
                                                          » i due contrasti supremi sono l’essere e il non essere
                                                          » opposti pensabili nell’unità dell’essere
                                                          » es: né con luce né con ombra c’è il nulla
          Essere» è ingenerato (perché altrimenti sarebbe dovuto generare da un non essere)
                  Â» immutabile (il diventare non esiste perché ammette il non essere più qualcosa)
                  » non ha un passato (= ciò che non è più) né un futuro (= ciò che non è ancora)
                  » è presente, eterno, senza inizio e senza fine
                  Â» immobile (perché movimento suppone un non essere verso cui l’essere si muove)
                  » indivisibile e uguale(ogni differenza implica il non essere e quindi non esiste)
                  » compiuto e perfetto(l’uguaglianza rappresentata con la sfera = figura perfetta)
          Le cose così come sono, la realtà visibile e mutevole è ingannevole ed è falsità
      » fermarsi all’apparenza delle cose senza cercarne l’essenza è via della menzogna
      » sotto le cose apparenti c’è qualcosa di eterno e immutabile, stabile
      » il 99% delle persone si ferma all’apparenza che tutto cambia, si illudono razionalmente
      » se affermo che cresco dico che non sono più quello che ero (inconcepibile)
      » il mondo sensibile è un non essere perché implica un mutamento
INNOVAZIONE NEL PENSIERO
          Fu reputato come pensatore rivoluzionario
          Costituirà il caposaldo di tutta la logica dell’Occidente
          Utilizza la lingua grecaper ragionare sull’essere
      » valorizza εἰμι , l’articolo e il genere neutro (con cui si astrae e generalizza)
          Passa da cosmologia (= riflessione sull’origine delle cose, dell’universo, del mondo) a ontologia (= teoria dell’essere, riflessione su che cos’è)
          Contraddice Eraclito » lo smonta dal punto di vista logico
                                        » non esiste la lotta tra i contrari
                                        » per essere la realtà non può non essere (principio non contraddizione)
          Comunque il suo pensiero va contro immensi problemi e contraddizioni
      » se luce e ombra sono entrambi essere, allora sono la stessa cosa (impensabile)
          Il suo principio salva l’essere ma non i fenomeni
          Fino a Platone non si riuscirà a spiegare razionalmente il cambiamento