Pasolini e il consumismo, la televisione e la scuola

Televisione e scuola

Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo?
L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà  in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà , dove non c’è più scelta possibile tra male e bene.

Pasolini e il consumismo

Secondo me la televisione è più forte di tutto questo: e la sua mediazione, ho paura che finirà  per essere TUTTO: il Potere vuole che si parli in un tal dato modo […] ed è in quel modo che parlano gli operai, appena abbandonano il mondo quotidiano, famigliare o dialettale in estinzione. In tutto il mondo ciò che viene dall’alto è più forte di ciò che viene dal basso…

Pasolini e la televisione

La scuola d’obbligo è una scuola di iniziazione alla qualità  di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche.
Una buona quinta primaria basta oggi in Italia a un operaio e a suo figlio. Illuderlo di un avanzamento che è una degradazione è delittuoso:
perché lo rende: primo, presuntuoso (a causa di quelle due miserabili cose che ha imparato); secondo (e spesso contemporaneamente), angosciamente frustrato, perché quelle due cose che ha imparato altro non gli procurano che la coscienza della propria ignoranza.

Pasolini e la scuola media

È triste. La polemica contro il PCI andava fatta nella prima metà  del decennio passato. Siete in ritardo, figli. E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati… Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi quelli delle televisioni) vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio delle Università ) il culo. Io no, amici. Avete facce di figli di papà . Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo.

Audio Lezioni su Pier Paolo Pasolini del prof. Gaudio

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