PCini grandi navigatori


Chi ha paura della rete?

www.mediaeducator.it/pcini-grandinavigatori 

di Francesco Augello Tecnologo della didattica multimediale ed esperto dei processi formativi per l’area andragogica e pedagogica

Le attività formative richieste dal PON denominato PCini grandi navigatori” per complessive ore 60 ed espletate regolarmente dallo scrivente dal 25 marzo 2011 al 06 giugno 2011 sono state svolte positivamente con n. 17 alunni appartenenti alla quarte e quinte classi della scuola primaria, prefiggendo risultati pratici – operativi unitamente a precise competenze teoriche supportare da una agevole attività di feedback instaurato con il gruppo classe.
In particolare il lavoro daula è stato articolato sviluppando esempi ed esercitazioni pratiche volte a stimolare la comprensione di concetti fondamentali riguardanti la storia, l’evoluzione, le regole, l’uso delle risorse ed il corretto utilizzo del media Internet con annesso i servizi principali ad oggi offerti: chat, posta elettronica, social media, biblioteche digitali, guide internet, motori di ricerca oltre ad una navigazione libera” come attività di esplorazione e di sana sollecitazione epistemica verso la reale conoscenza del virtuale. La seria e accertata motivazione e desiderio di spendersi per un’attività extracurriculare, ha evidenziato il desiderio da parte di ciascun alunno di voler cogliere l’occasione di sperimentare l’acquisizione di conoscenze secondo una modalità differente legata all’utilizzo della LIM, proposta dal docente non come estensione tecnologica, bensì come prolungamento dell’attività conoscitiva e come scaffolding strumentale finalizzata alle pratiche del problem solving. E stata privilegiata la modalità di verifica in itinere per non penalizzare il tempo del fare laboratorio” puntellando sul piano docimologico sugli aspetti qualitativi della valutazione e facendo spesso riferimento sul piano metodologico a tecniche di role playing per consentire attraverso la simulazione di gruppo e dei piccoli attori” situazioni reali legati all’uso dei motori di ricerca in un confronto con la ricerca tradizionale a supporto delle attività di studio, allo scopo di far conoscere ai partecipanti, attraverso l’esperienza pratica, le relazioni che si stabiliscono in un’attività caratterizzata da un importante processo di comunicazione. Tale tecnica ha evidenziato come nel corso delle lezioni siano stati potenziati, per alcuni allievi e raggiunti per altri, obiettivi atti a:

  • sviluppare le capacità di comunicare e gestire le relazioni interpersonali;
  • migliorare le capacità di ascolto e di comprensione dei punti di vista degli altri;
  • saper osservare e analizzare i comportamenti altrui;
  • sviluppare la capacità di mediazione;
  • produrre strategie per affrontare situazioni reali complesse.

Facendo riferimento a quanto già studiato, sulle vignette, ogni alunno ha dimostrato di aver acquisito idonee conoscenze anche nell’uso di strumenti digitali, software e macchina fotografica, per la creazione di layout adeguati al fine di realizzare una guida a fumetti sull’uso di Internet da parte dei minori e come indicazioni e suggerimento per genitori ed educatori, e attraverso cui narrare anche l’esperienza del PON e della navigazione nel Web vissuta da ogni componente del gruppo classe fatto divenire, per opera dei PCini”, personaggio e attore del fumetto stesso al quale ultimo è stato dato in e-book il titolo Chi ha paura della rete!”.
Le attività di gruppo sono servite anche a far comprendere l’organizzazione del Web anche per mezzo di mappe concettuali impiegate all’interno di una simulazione di laboratorio e con l’uso della LIM come scaffolding didattico per gli alunni.
L’azione frontale del docente è stata inoltre accompagnata da esempi esplicativi anche con oggetti già presenti in aula, i quali hanno avuto lo scopo di far acquisire come il Web sia costituito da reti e nodi, e a tal fine gli alunni, secondo semplificazioni in linea con il loro curriculo, hanno acquisito nuovi saperi come:

  1. L’organizzazione gerarchica, secondo la quale i concetti più specifici sono inclusi in concetti più generali e perciò sovraordinati.
  2. La differenziazione progressiva, che consente di riconoscere la maggiore specificità o la maggiore inclusività tra i concetti procedendo da un nucleo globale alle sue articolazioni interne, e individuando man mano i legami proposizionali con altri concetti.
  3. La conciliazione integrativa, che fa collegare le nuove strutture concettuali alle precedenti, modificandole in nuove strutture.

[…] A conclusione del PON la modalità di verifica dell’acquisizione delle competenze racchiuse nel percorso PCini grandi navigatori” , per ogni singolo alunno e per l’intero gruppo classe, coincide con la produzione del fumetto “Chi ha paura della rete”!” che rappresenta un risultato di eccellenza se valutato secondo i criteri della padronanza dei contenuti, della rielaborazione degli stessi in funzione del punto di vista richiesto da ciascun alunno, delle competenze di scrittura del fumetto, della composizione grafica nonché della manualità degli strumenti informatici e multimediali oltre che della corretta acquisizione dei codici comunicativi non verbali e iconografici; tutto ciò frutto, al tempo stesso, di una voluta e ricercata elaborazione creativa del lavoro prodotto, ciò senza mai penalizzare l’obiettivo prioritario: rendere gli alunni capaci di padroneggiare cognitivamente e praticamente gli strumenti basilari del Web il tutto proiettato verso una sana, sicura e consapevole navigazione del media indagato […]

Francesco Augello