PLATONE – L’amore platonico

 

L’A

La concezione dell’amore di Platone
appunti di Filosofia di Miriam Gaudio

AMORE PLATONICO

 

  • -          Bellezza » non viene collegata all’arte, che è pura imitazione non rivelatrice dell’intellegibile

» idea collegata a quella dell’amore, dell’Eros (in greco ࡼ”ààŽ¿àâ€š)

  • -          Amore » forza alogica che spinge l’uomo alla ricerca della verità, all’idea di Bene e Bello

» è una forza mediatrice tra sensibile e intellegibile che, percorrendo tutti i gradi

della conoscenza, eleva all’idea intellegibile di Bello e Buono (che per i greci coincidono)

» Eros = forza che eleva al bene; erotica = via alogica che porta all’Assoluto

» è quella forza che spinge l’uomo a conoscere perché fa sentire una mancanza, è il desiderio

di conoscere di più per andare verso il Bello (viene chiamato “spiritello, in greco àŽ´àŽ±àŽ¯àŽ¼àŽ¿àŽ½)

» non è un dio (che è solo Bello e Buono) né mortale, è filo-sofo ovvero né ignorante né

totalmente sapiente perché non possiede il sapere ma vi aspira

» l’uomo vuole conoscere perché sa di non sapere (ripresa di Socrate) e nello stesso tempo

arde di sapere ed è spinto a raggiungerlo, per il quale si muove

» la ragione umana è spinta verso la perfezione da qualcosa che è al di fuori della logica

» tutti gli uomini hanno l’Eros, perché tutti riescono a riconoscere il Bello, anche se con gradi

diversi (non tutti possono arrivare al massimo grado di conoscenza, e si fermano)

» non siamo totalmente ignoranti perché non si è spinti a conoscere qualcosa che non si sa di

esistere (in noi c’è il ricordo delle idee, della perfezione che vogliamo raggiungere)

» amore è desiderio del Bello, della Sapienza, dell’Assoluto, della Felicità. Dell’Immortalità

  • -          Simposio » racconta di un banchetto a cui è invitato Socrate a cui fa dire le proprie idee sull’amore

» attraverso un mito spiega che Eros è un essere demoniaco a metà tra dio e uomo

» l’amore non è né bello né buono, ma è sete di bellezza e di bontà

» viene spiegato il mito di Eros dal Socrate platonico

  • -          Mito di Eros » deriva dall’unione tra Fame (donna mortale, sempre affamata, sporca, povera) e

Bravo(dio che possiede la sapienza, la àÆ’àâ€°àâ€ àŽ¯àŽ± = conoscere, avere ed essere la verità)

» nasce lo stesso giorno di Afrodite (è segno che centra con ciò che è bello, vista che

Afrodite è la dea della bellezza eterna, che rappresenta l’idea di Bello assoluto)

» dalla madre prende tutte qualità negative (non conoscenza), dal padre prende

l’attaccamento alla sapienza divina che anela ad ottenere (è un semidio)

  • -          Filosofi = coloro che riconoscono di non accontentarsi del bello sensibile

» non sono né sapienti né ignoranti, perché solo le idee possiedono la sapienza, ma vi

ispirano, la cercano continuamente, proprio come fa l’amante sono amanti del Bello)

» il filosofo è il vero amante che sa percorrere tutte le vie dell’amore fino in fondo

» è predestinazione: non tutti sono stati “scelti” per fare i filosofi, ma non dà i criteri per i

cui solo alcuni vengono privilegiati e possono percorrere tutti i gradi della conoscenza

» in questo si contraddice perché afferma anche che tutti hanno un’anima che ricorda e

desidera il bello, di conseguenza tutti dovrebbero avere la possibilità di cercarlo

» sono consapevoli che in vita non si raggiungerà mai la verità » vita come preparazione alla

morte » meglio mi alleno a ricercare le idee, per più tempo le potrò contemplare da morto

» la filosofia ha un orizzonte ultraterreno e serve anche per la politica in vita

  • -          Vie dell’amore » l’Eros ne ha molte che portano a vari gradi di Bene e Bello, c’è una scala

» amore fisico » è quello che sta nel grado più basso della scala dell’amore

» desiderio di possedere il corpo bello per generarne altro nel bello

» è desiderio di immortalità e di eternità (la riproduzione è l’unico

modo che permette all’uomo di sopravvivere

» l’amore ha dimensione di completamento di sé, cos’ accade quando

uomo e donna si cercano e si desiderano (ricerca di sé nell’altro)

» amanti» coloro che sono fecondi non nei corpi ma nelle anime

» in grado verso il più alto ci sono gli amanti delle arti, della giustizia, delle

leggi, delle pure scienze, delle anime (= filosofi)

» visione dell’idea di Bello in sé » è al vertice della scala dell’amore

  • -          Fedro » l’amore ha una natura sintetica e mediatrice dell’amore grazie alla capacità di ricordare

» filosofando l’anima ricorda le idee che vide quando viveva insieme agli dei

» la Bellezza è un’idea che è facilmente visibile (tutti riconoscono ciò che è bello)

» sola fra le idee ha avuto sorte privilegiata di essere straordinariamente visibile ed amabile

» l’accorgersi di quell’accenno di Bello nel sensibile, che a noi sembra enorme, infiamma

l’anima che da ciò viene spinta dal desiderio di tornare nel luogo dove il Bello regna

» Eros è nostalgia dell’Assoluto, dell’originario essere presso gli dei

Audio Lezioni di Storia Greca del prof. Gaudio

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