Positivismo

Corrente filosofica che si sviluppa nella seconda metà del XIX secolo e arriva fino alla fine della prima guerra mondiale, caratterizzato da un’esaltazione della scienza e del progresso, considerati l’unica fonte legittima della conoscenza e il modello di riferimento per tutte le discipline.

Si usava il metodo scientifico-sperimentale per studiare qualsiasi argomento: questo consisteva in una ricerca nella quale ci si doveva documentare in maniere molto approfondita su come realmente si comportavano i soggetti dello studio per poi redigere uno scritto nel quale spiegare le proprie conclusioni; questo metodo sarà poi esteso anche ad altri campi di studio come ad esempio l’arte e la letteratura.

Il positivismo, che nasce in Francia e si impone successivamente ci livello europeo e mondiale, trae il suo nome dall’esaltazione della positività della scienza e dalla concretezza e oggettività dei fatti da esso studiati, in contrapposizione alle astrattezze e alle fantasticherie delle religioni e delle concezioni metafisiche in genere.

Personaggi francesi importanti di questo periodo sono Emile Zola, letterato, che nella sua opera Il Romanzo Sperimentale descrive come deve comportarsi uno scrittore per essere considerato un positivista, e August Comte, coi quale si vede la nascita della Sociologici, ossia la scienza che studia i comportamenti umani all’interno della società.

Il positivismo ha trovato una grande diffusione e partecipazione anche in Inghilterra, dove distinguiamo tra gli altri Herbert Spencer In questo periodo si collocano anche le ricerche sulla specie di Charles Darwin, scienziato naturalista che spiegò scientificamente, provocando sgomento e sorpresa nel mondo sia scientifico che religioso, l’evoluzione che portò alla nascita dell’uomo.

  • torma all’indice della tesina multidisciplinare Evoluzionismo e creazionismo esame di stato 2007 – liceo scientifico tecnologico – di Eros Tomasoni