
La speranza di Borsellino: i giovani e la lotta per una società giusta
18 Giugno 2025
Prima prova scritta Esame di Stato 2025
19 Giugno 2025Analisi dei rischi, tranelli ed errori in cui alcuni studenti sono caduti nello svolgimento di ciascuna delle tracce della prima prova scritta dell’Esame di Stato 2025
Prima però di analizzare i possibili errori, inseriamo il link alle Tracce e Ipotesi di svolgimento corretto prima prova esame di stato 2025:
A1 “Mi ritrovo in questa stanza” di Pier Paolo Pasolini
B1 Le prime misure anticrisi di Roosevelt
B2 Il rispetto è la parola dell’anno 2024 nella Treccani
B3 Antropocene: l’impronta dell’uomo sulla tecnosfera e sostenibilità
C1 La speranza di Borsellino: i giovani e la lotta per una società giusta
C2 L’indignazione sociale: un motore potente ma spesso fuorviante
TIPOLOGIA A – ANALISI E INTERPRETAZIONE DI TESTO LETTERARIO
A1 – Pasolini
Rischi e tranelli:
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Sottovalutare la complessità simbolica della luna: banalizzare la luna come “elemento romantico” invece che coglierne il significato filosofico e ciclico.
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Dimenticare il contesto giovanile e privato del Pasolini del 1943-44, confondendolo con quello impegnato politico del secondo dopoguerra.
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Fare un’analisi troppo parafrastica: limitarsi a spiegare “cosa succede” nella poesia, senza coglierne il senso esistenziale.
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Ignorare i riferimenti intertestuali o culturali: non proporre nessun confronto con altri poeti (Ungaretti, Montale, Leopardi) o arti visive/musicali sul tema del tempo/natura.
A2 – Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo
Rischi e tranelli:
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Limitarsi al riassunto della scena: senza entrare nell’ironia dell’autore o nella rappresentazione simbolica dei personaggi (Angelica = nuovo potere borghese seducente).
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Non distinguere bene le classi sociali e il loro rapporto: rischio di trattare il testo come semplice racconto sentimentale, ignorando la tensione politica tra aristocrazia e borghesia.
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Sottovalutare il tono satirico: l’espressione “collo del piede come una melanzana” è comica e rivela la falsità sociale, non solo un dettaglio realistico.
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Non cogliere la funzione dei dialoghi e dei dettagli scenici: rischiano di essere considerati meri abbellimenti, mentre sono veicoli di significato.
TIPOLOGIA B – TESTO ARGOMENTATIVO
B1 – Roosevelt e il New Deal
Rischi e tranelli:
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Trattare il testo in modo esclusivamente storico: dimenticando l’aspetto comunicativo (ruolo dei media, del carisma politico).
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Generalizzare il tema senza usare esempi attuali: la parte argomentativa va sviluppata con riferimento ai leader e ai media di oggi (Trump, Zelensky, social media, ecc.).
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Non distinguere tra comunicazione efficace e propaganda: uno dei punti centrali del testo è come Roosevelt creò fiducia senza manipolare.
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Confondere ruoli istituzionali: attribuire decisioni agli ispettori o al Congresso in modo impreciso.
B2 – “Rispetto” parola dell’anno (Treccani)
Rischi e tranelli:
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Essere troppo generici o moralistici: fare un sermone sul rispetto anziché analizzare con profondità il ruolo della parola e della comunicazione.
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Dimenticare il valore etimologico e semantico della parola: “respicere” è centrale nella riflessione, e trascurarlo è un errore grave.
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Non confrontarsi con l’attualità sociale concreta: femminicidi, hate speech, razzismo… sono esempi che vanno affrontati.
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Non proporre soluzioni o comportamenti concreti: come viene chiesto nell’ultima parte.
B3 – Telmo Pievani e la tecnosfera
Rischi e tranelli:
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Confondere dati con opinioni: alcuni studenti possono copiare dati (1,1 teratonnellate) senza capirli né saperli usare nell’argomentazione.
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Ignorare il senso dell’“Antropocene”: usarlo come sinonimo di “oggi” invece che di periodo geologico dominato dall’uomo.
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Fare un elenco sterile di problemi ambientali: senza una riflessione sul rapporto tra tecnologia, consumo, economia.
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Non proporre soluzioni concrete: circolarità, riduzione, cultura ecologica, sono tutti temi sottintesi ma essenziali.
TIPOLOGIA C – TEMA D’ATTUALITÀ
C1 – Paolo Borsellino: i giovani e l’antimafia
Rischi e tranelli:
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Rendere il testo una commemorazione anziché una riflessione: la prova chiede una rielaborazione, non solo ammirazione per Borsellino.
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Non attualizzare il messaggio: restare nel 1992 senza parlare del presente (studenti, legalità, social, TikTok, ecc.).
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Confondere ottimismo con superficialità: Borsellino è consapevole della forza della mafia, ma crede nella coscienza civile.
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Usare frasi fatte senza sviluppo: “i giovani sono il futuro” non basta se non si spiega come e in che modo.
C2 – Indignazione sui social
Rischi e tranelli:
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Trattare il tema solo in modo tecnico o digitale: ignorando la riflessione psicologica, sociale e culturale sull’indignazione.
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Non distinguere tra indignazione giusta e inutile: confondere la denuncia autentica (es. #MeToo) con l’indignazione “vuota” per moda.
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Non analizzare il potere degli algoritmi e delle fake news: fondamentali per capire il meccanismo di viralità.
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Non proporre strumenti critici per reagire: l’educazione digitale, la lettura lenta, il fact-checking sono elementi da sviluppare.




