Problematiche dell’area mediterranea


tema svolto di Salvatore Vito

Traccia

Problematiche dell’area mediterranea: economia e paesi arretrati

Svolgimento

La conferenza di Barcellona svolta nel novembre del 1995 ha posto le basi per il raggiungimento entro il 2010 di uno spazio unico economico, sociale e culturale. Entro questa data il Mercato unico europeo verrà allargato ai paesi del Mediterraneo. Molti gli obiettivi da raggiungere, purtroppo sono ancora molti gli ostacoli che minano il raggiungimento dellambizioso progetto. L’Europa non è ancora pronta per la costruzione dell’aria mediterranea di libero scambio, prevista per il 2010. A sostenerlo sono i vari economisti che affermano come in Europa manchino le basi adatte per la realizzazione di una piattaforma del genere, a causa di alcuni problemi interni ancora irrisolti. Le motivazioni vanno ricercate nell’eccessivo potere d’acquisto delleuro, che non favorisce le esportazioni e un eccessivo dualismo di alcuni paesi UE, in cui lo sviluppo non uniforme sul territorio non consente di raggiungere un buon livello di sviluppo. Il progetto è stato pensato più di 10 anni fa, ed ora dovrebbe sopravvivere in un contesto economico, politico e sociale molto diverso da allora. Tra due anni è prevista la partenza dell’area mediterranea di libero scambio, e noi purtroppo non siamo ancora pronti perché non abbiamo ancora posto le basi adeguate per giungere a un avvenimento del genere. Ci troviamo in un contesto che presenta ancora alcuni seri problemi. L’Europa appare oggi come un gigante fermo con molti paesi al suo interno divisi in due. E il caso del’Italia , il cui maggior problema è il dualismo nord-sud, che pesa sulla nostra economia. La differenza di sviluppo di sistema produttivo del mezzogiorno rispetto al nord, incide molto se si pensa che parliamo di un territorio, quello meridionale, in cui è riunito solamente il 10% delle imprese di successo italiane. Ce da dire che il progetto è stato pensato più di 10 anni fa, cioè quando non cera ancora la presenza delleuro, e senza considerare altri fenomeni come l’allargamento dell’unione europea che ha cambiato lo sfondo geo-politico internazionale. Quello che si vede è uno scenario che allontana molto il raggiungimento dell’area mediterranea di libero scambio. In molti paesi della zona mediterranea una possibile integrazione economica deve coincidere con il rispetto dei diritti umani e una conseguente unione culturale e politica e solo allora si potrà raggiungere un unione commerciale. Della problematica dell’area mediterranea se ne è interessato il Consiglio europeo di Cannes il quale muove verso un intervento atto a far decollare i paesi più economicamente deboli, come quelli dell’Est dell’Europa. Un altro elemento importante è il sostegno alle piccole e medie imprese. E necessario stanziare fondi per lo sviluppo della zona mediterranea, allo scopo di creare infrastrutture necessarie allo sviluppo di reti integrate, quali strade, telecomunicazioni, acque, eccetera. In secondo luogo è importante creare una classe dirigente industriale e sindacale che favorirebbe lo sviluppo dell’area mediterranea.