Programmazione Generale della Classe.


Promemoria. (1)

di A. Lalomia

Tra i vari documenti che caratterizzano l’attività scolastica, la “Programmazione Generale della Classe” costituisce senza dubbio uno dei testi più importanti.

Sintesi e arricchimento dei piani di lavoro dei singoli docenti, la “Programmazione” è obbligatoria anche per i corsi serali -in particolare per la classe che deve affrontare gli esami di Stato-, come d’altronde è testimoniato da quei corsi per adulti in cui tale procedura è seguita con rispetto dei tempi e delle modalità (2), consegnando una copia del documento a ciascun docente del C.d.C. e ad ogni allievo della classe stessa (o quantomeno ai rappresentanti). Inoltre, la suddetta “Programmazione” è pubblicata su alcuni dei siti delle scuole in cui sono attivi i corsi serali, permettendo cos’ a tutti di leggerla.

Per la classe finale, come ho ricordato sopra, questo documento assume un’importanza di estremo rilievo -decisiva, forse- anche perché dovrà essere allegato al materiale che viene fornito alla Commissione d’esami, per consentire alla stessa di stabilire un confronto con i risultati raggiunti alla fine dell’a.s., rispetto alle previsioni che erano state formulate all’inizio.

I risultati ottenuti dovranno poi essere indicati nel “Documento del 15 Maggio”, un altro testo di eccezionale spessore per la classe che deve affrontare gli esami di Stato e che troppo spesso, invece, viene predisposto in modo frettoloso, con informazioni espresse in un Italiano poco curato.

E’ bene quindi che le figure di coordinamento e di supporto al lavoro dei docenti che operano all’interno di ogni istituto -in particolare i coordinatori di corso-, si attivino per tempo, in modo da evitare possibili situazioni incresciose al momento degli esami di Stato, con esiti che potrebbero anche ripercuotersi sul profitto conclusivo dei candidati.

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Note

(1) Cfr. il materiale dedicato alla programmazione (e al “Documento del 15 Maggio”) presente in questo portale (un paio di testi sulla programmazione si trovano anche nella mia pagina). E’ appena il caso di precisare che la programmazione di cui si parla nel testo viene chiamata talvolta in modo diverso, per esempio “Piano di Lavoro Generale della Classe” o “Programmazione Didattico-Educativa della Classe”. La seconda formula mi sembra particolarmente mirata, perché mette in evidenza il ruolo di educatore che il docente deve svolgere nell’ambito della sua attività, ma che troppo spesso dimentica.

(2) Tra gli istituti che attuano in modo puntuale questa procedura, vorrei ricordare almeno l’IIS “Federico Caffè” di Roma, che dispone tra l’altro del sito www.federicocaffe.com  di ottima qualità e continuamente aggiornato, con informazioni
che evidenziano tra l’altro la grande attenzione riservata ai rapporti con le famiglie. La scuola, come già citato, è sede di un corso serale (per ragionieri), ritenuto tra i più prestigiosi di Roma e provincia.
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